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Il corso in breve
Il corso Computer Science and Engineering - Ingegneria Informatica
Gli ingegneri informatici sono i creatori delle tecnologie che rendono possibile la vita moderna. Al Politecnico, questo percorso forma professionisti capaci non solo di programmare, ma di affrontare e risolvere problemi complessi con un solido approccio ingegneristico, lavorando sia sul software sia sull’hardware. Studiare Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano significa scegliere di essere protagonisti del mondo contemporaneo, perché l’informatica è ovunque: nella rete elettrica e negli smartphone, nelle automobili, nei sistemi di controllo industriale, nelle banche, nei siti web e nei negozi online.
Rispetto alla laurea triennale, la laurea magistrale fornisce un profilo professionale più specializzato e competitivo, con approfondimenti in ambiti quali intelligenza artificiale, big data, interazione uomo-macchina, cybersecurity, architetture hardware avanzate.
Ciò che distingue l’ingegnere informatico è la sua visione completa dell'ecosistema digitale: può contribuire alla progettazione di un sistema dall’idea iniziale fino al prodotto finale, che potrà poi essere utilizzato da milioni o miliardi di persone. Il corso di laurea offre una formazione multidisciplinare che permette di dialogare con esperti di altri settori — dall’energia all’edilizia, dalla meccanica alle telecomunicazioni — parlando la loro lingua e integrando competenze diverse in soluzioni innovative.
Studiare ingegneria informatica apre possibilità praticamente illimitate: robotica, intelligenza artificiale, finanza, industria, sanità, mobilità. Non esiste settore che non abbia bisogno di essere programmato, controllato, ottimizzato. E con un semplice computer si ha già il proprio laboratorio personale, pronto per sperimentare, creare e mettersi alla prova. Al Politecnico di Milano, tutto questo si unisce a un ambiente di eccellenza accademica sia a livello didattico che di ricerca, con un respiro internazionale, dove trasformare la passione per la tecnologia in una professione solida, dinamica e centrale per il futuro.
Gli studenti iscritti a questo corso di Laurea Magistrale possono aderire al Programma Interdisciplinare in Smart Wearable Technologies, costruito in collaborazione con EssilorLuxottica e il laboratorio Smart Eyewar Lab.
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Programma-Interdisciplinare-SWT.pdf
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Per essere ammessi alla laurea magistrale in Computer Science and Engineering, per prima cosa bisogna soddisfare i requisiti di legge; quindi bisogna essere in possesso di una laurea di primo livello. Inoltre, è richiesta una determinata media e un certificato che attesti una buona conoscenza della lingua inglese. Una volta soddisfatti questi requisiti minimi, in base al tipo di laurea di primo livello in possesso, si può essere accettati o meno alla laurea magistrale.
Per i candidati provenienti dalla laurea triennale in Ingegneria Informatica del Politecnico di Milnao che si soddisfano i requisiti minimi, non ci sono difficoltà, poiché il corso è studiato in continuità. Gli studenti provenienti da altri atenei italiani devono anch’essi soddisfare i requisiti minimi; è più probabile che abbiano qualche “obbligo”, ovvero insegnamenti specifici che devono per forza inserire nel piano di studi che vanno a colmare alcune lacune in discipline che non sono state coperte durante la laurea. Tali obblighi concorrono al numero di crediti richiesti per la laurea magistrale.
Studenti provenienti da corsi di ingegneria diversi da ing. informatica tipicamente hanno un’ottima conoscenza delle materie “ingegneristiche”, ma spesso hanno grosse carenze informatiche. Per questo motivo, se ammessi, avranno una serie di obblighi da sostenere.
Viceversa, studenti con laurea di primo livello in scienze dell’informazione avranno una preparazione molto specializzata nell’informatica, ma avranno lacune ingegneristiche, per cui nel loro piano, se ammessi, troveranno “obblighi” e “debiti” (cioè insegnamenti imposti e aggiuntivi) volti a recuperare conoscenze ingegneristiche non acquisite prima. Dall’altro lato, i corsi più generali della laurea magistrale ripropone temi che gli studenti di scienze dell’informazione potrebbero aver già affrontato durante la laurea di primo livello. Per ulteriori dettagli, si consulti il punto 6 del Regolamento didattico.
Gli studenti con titolo di ateneo estero che hanno conseguito una laurea di primo livello in “computer science and engineering” hanno buone probabilità di essere ammessi, anche se probabilmente con alcuni obblighi. È più complesso essere ammessi per chi ha fatto un corso diverso; l'ammissione richiede che siano presenti almeno alcuni corsi fondamentali di informatica, di conoscenza scientifica di base e di ingegneria. Anche in questo caso saranno tipicamente previsti degli obblighi. Per ulteriori dettagli, si consulti il punto 6 del Regolamento didattico.
Il programma della laurea magistrale in Computer Science and Engineering è organizzato su 120 crediti erogati nell’arco di due anni: cento crediti di insegnamenti e venti crediti di tesi. Il Politecnico offre tre piani di studio Pre-Approvati (PSPA). Due di questi sono verticali, ovvero il piano in “Business and Innovation” (T2D) e il piano in “Artificial Intelligence” (T2I) mentre uno prevede un piano di studio libero e ampio, che prevede moltissime opzioni ed opportunità, che lo studente può costruire a suo piacimento: è il piano in “Computer Science and Engineering” (T2A). Alcune materie sono comuni a tutti e tre i piani di studio.
Il piano di studi in “Business and Innovation” è così suddiviso: il primo anno comprende tutte le materie fondamentali di informatica che completano il percorso della triennale. I rimanenti quaranta crediti del secondo anno vengono svolti insieme agli ingegneri gestionali, con insegnamenti tipicamente “gestionali”. La tesi, invece, rimane una tesi di informatica. Questo piano di studi è indirizzato a formare una figura che si occupi di gestione dell’ICT e quindi di tutti gli aspetti legati alla gestione aziendale attraverso l’informatica. Lo studente ha libertà di scelta su circa 40 crediti, che possono essere selezionati da un portafoglio ben definito di insegnamenti.
Il piano di studi in “Artificial Intelligence” è verticale su tutto il mondo dell’intelligenza artificiale e del “Machine Learning”, in tutte le sue declinazioni. Anche in questo caso c’è la possibilità di scegliere alcune delle materie, che includono le applicazioni dell’intelligenza artificiale nei particolari domini come ad esempio, la robotica autonoma, i videogame, la visione artificiale, il Data mining e i sistemi di raccomandazione.
Il piano di studi in “Computer Science and Engineering” è un piano molto generale, in cui il numero di regole a cui si deve sottostare è minimo. Proprio perché il nostro è un mondo in continua evoluzione, gli studenti, in questo modo, possono scegliere gli insegnamenti da seguire sulla base delle loro attitudini personali. Quindi, dei 120 crediti totali, togliendo i 20 di tesi e i 35 delle materie obbligatorie, i rimanenti 65 possono essere scelti liberamente dallo studente, attingendo da un insieme di circa un centinaio di insegnamenti diversi. In questo modo, si può costruire il piano di studi che si preferisce. In questo piano, sono previste 10 possibili track:
1. Ambient and data intelligence
2. Big data and data science
3. Bioinformatics and e-health
4. Business informatics, analytics and intelligence
5. Cybersecurity
Manifesto degli studi
Dopo la laurea magistrale ci sono tre opzioni: continuare con gli studi, proseguendo quindi con il dottorato o il master di secondo livello, oppure entrare nel mondo del lavoro o, infine, iniziare una collaborazione di ricerca.
In termini di sbocchi lavorativi ci sono quattro grossi settori dove l’informatico si può collocare: Le software house, che sviluppano software e lo mantengono, le aziende industriali, le aziende di consulenza o le startup. Questa è una scelta di campo abbastanza forte, perché fare l’ingegnere informatico che fa il consulente in una società di consulenza è molto diverso da fare l’ingegnere informatico che fa l’informatico in una società di sviluppo software.
Le startup sono piccole imprese che nascono da un’idea innovativa. Spesso richiedono delle competenze specifiche, come quelle che dà una laurea magistrale o addirittura un dottorato. Alcuni studenti, una volta usciti dalla laurea magistrale, fondano delle startup. Il Politecnico mette a disposizione, nel suo ecosistema, attività di supporto alle startup.