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Il corso in breve
Il corso di High Performance Computing Engineering
L’ingegnere in High Performance Computing (HPC) è una figura professionale altamente specializzata che:
- progetta, sviluppa e ottimizza soluzioni computazionali avanzate per affrontare i problemi più complessi in ambito scientifico, industriale e tecnologico;
- opera lungo l’intera filiera del supercalcolo: dalla modellazione matematica di fenomeni fisici o dati reali allo sviluppo software ad alte prestazioni, in grado di funzionare su architetture parallele e distribuite, fino ai più recenti sistemi quantistici;
- integra competenze numeriche e informatiche per simulare sistemi complessi, analizzare big data, ottimizzare il codice per infrastrutture di calcolo avanzate e implementare modelli di data science, intelligenza artificiale e deep learning in ambienti ad alta intensità computazionale, inclusi i sistemi di calcolo quantistico.
# Studenti Polimi
Sono automaticamente ammessi i candidati che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- media di profitto (al momento della domanda di ammissione) pari ad almeno 24/30;
- provenienza dai corsi di laurea (triennale) del Politecnico in Ingegneria Informatica, Ingengeria Matematica, Ingegneria Fisica, Ingegneria dell’Automazione, Ingegneria Elettronica.
I candidati che non siano automaticamente ammessi (provenienti da altri corsi di laurea del Politecnico, o da altre università, e i candidati che non dovessero soddisfare il requisito di media) saranno valutati caso per caso alla luce degli studi precedenti, andamento e risultati conseguiti. Si valuteranno, in particolare, l’adeguatezza degli esami sostenuti rispetto alle competenze e conoscenze richieste, con attenzione ai voti conseguiti negli insegnamenti caratterizzanti la classe di laurea e propedeutici per HPC.
# Studenti non Polimi
Per essere ammessi al corso di LM in High Performance Computing Engineering occorre essere in possesso di una laurea di primo livello nelle classi: L7 (Ingegneria civile e ambientale), L8 (Lauree in Ingegneria dell’Informazione), L9 (Lauree in Ingegneria Industriale), L31 (Laurea in Scienze e tecnologie Informatiche).
Più in generale, occorre essere in possesso di una laurea di durata almeno triennale, ovvero conseguita attraverso l’acquisizione di almeno 180 CFU, di cui:
- almeno 20 CFU relativi ad attività formative nei SSD INF/01, ING/INF/05 (Informatica, Ingegneria Informatica);
- almeno 20 CFU relativi ad attività formative nei SSD da MAT/01 a MAT/09, SECS-S/01 (Matematica, Statistica);
- almeno 10 CFU relativi ad attività formative nei SSD da FIS/01 a FIS/08 (Fisica).
In caso di specifiche lacune rispetto a competenze ritenute indispensabili per intraprendere il corso di studi, in fase di valutazione della richiesta di ammissione possono essere assegnati eventuali obblighi formativi (esami da inserire obbligatoriamente sul piano della magistrale, al posto di uno o più corsi a scelta) oppure debiti formativi (integrazioni curriculari di cui si chiede il superamento prima di potersi immatricolare alla laurea magistrale).
Vedi anche il punto 6 del Regolamento didattico.
Una laurea triennale in Ingegneria Informatica, Ingegneria Matematica o in altri ambiti affini. È preferibile che i candidati abbiano una solida preparazione nelle discipline fondamentali: informatica, matematica applicata, fisica, ingegneria. Una Commissione valuterà caso per caso gli studenti con un percorso formativo differente.
Il Corso di Laurea Magistrale in HCP Engineering è pensato per formare professionisti con una solida padronanza dei metodi e dei contenuti scientifici di base e con un ampio spettro di conoscenze e competenze nel campo della scienza e della tecnologia dell’informatica.
In particolare, il corso prepara esperti capaci di affrontare le sfide più attuali e innovative: dalla progettazione di applicazioni parallele basate su modelli matematico-statistici, all’analisi di dati complessi nel supercalcolo, fino allo sviluppo di algoritmi e soluzioni nel dominio emergente della computazione quantistica.
Al termine del percorso formativo, il laureato avrà acquisito:
- una solida preparazione matematica (discreta e continua);
- padronanza del metodo scientifico e delle tecniche di analisi dei dati;
- conoscenze avanzate teoriche e operative nei settori dell’ingegneria informatica;
- competenze nei fondamenti e nelle applicazioni del calcolo quantistico;
- comprensione delle architetture di calcolo tradizionali e ad alte prestazioni;
- capacità di progettare e gestire sistemi informativi, reti e sistemi di calcolo complessi;
- efficaci competenze comunicative e attitudine all’innovazione e all’aggiornamento continuo;
- capacità di operare con consapevolezza nel contesto industriale e tecnologico.
Un percorso formativo pensato per chi vuole essere protagonista dell’innovazione nel mondo del calcolo ad alte prestazioni e delle tecnologie di calcolo quantistico.
Manifesto degli studi
La Laurea Magistrale in High Performance Computing Engineering consente, previo superamento dell’Esame di Stato, l’accesso alla Sezione A dell’Albo degli Ingegneri (settore dell’Informazione) con il titolo di Ingegnere, pur non essendo tale abilitazione obbligatoria per l’esercizio delle professioni informatiche nel settore pubblico o privato.
Dal punto di vista della formazione post laurea, il percorso offre solide opportunità di prosecuzione degli studi attraverso PhD nazionali e internazionali, master universitari e corsi di specializzazione, orientati sia alla carriera accademica e alla ricerca presso università e centri pubblici o privati, sia a ruoli di alta qualificazione in ambito industriale.
Il profilo dell’ingegnere del calcolo ad elevate prestazioni è caratterizzato da competenze avanzate nella progettazione, gestione e utilizzo di sistemi di supercalcolo (calcolatori paralleli, calcolatori quantistici), nella simulazione numerica e nell’analisi di grandi moli di dati complessi. È una figura capace di affrontare problemi ad alta complessità, integrare tecnologie diverse, sviluppare algoritmi avanzati, ottimizzare software e architetture di calcolo e applicare metodi di machine e statistical learning in contesti innovativi.
Gli sbocchi professionali sono ampi e in costante crescita. I laureati trovano impiego in aziende ICT, società di ingegneria, centri di supercalcolo, industrie ad alta intensità tecnologica e nel settore dei servizi e della consulenza, oltre che nel mondo della ricerca e dell’accademia. Le applicazioni del calcolo ad alte prestazioni spaziano dalla climatologia alla fluidodinamica per l’aerospazio e l’energia, dalla chimica computazionale alla farmacologia, dalla medicina e genomica alla finanza quantitativa.
Le prospettive occupazionali sono particolarmente positive: i dati relativi alla classe di laurea in Ingegneria Informatica evidenziano tassi di inserimento nel mondo del lavoro molto elevati e in tempi brevi, spesso già prima del conseguimento del titolo. Si tratta quindi di un percorso che coniuga una solida preparazione scientifica con competenze altamente richieste dal mercato globale, offrendo opportunità professionali qualificate in molteplici settori strategici.