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Lista corsi

Food Engineering

Livello

Laurea magistrale

Durata

2 Anni

Lingua

Inglese

Campus

Milano Leonardo

Classe di laurea

Classe di laurea LM-22

Posti disponibili

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Costi e borse

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Il corso di Food Engineering

Il corso in breve

Il corso di Laurea Magistrale in Food Engineering forma figure professionali capaci di comprendere e gestire l’intera filiera dell’industria alimentare e delle bevande. Gli ingegneri alimentari integrano competenze di natura chimica, fisica e ingegneristica per affrontare le sfide della produzione moderna, con un approccio fortemente interdisciplinare. Il percorso si distingue infatti per la sua trasversalità, che abbraccia sia le tecnologie di trasformazione alimentare sia la gestione delle operations, dei processi d'acquisto, della logistica e degli impatti sociali, economici e ambientali legati alla produzione e al consumo.

L’ingegneria alimentare si concentra sia sui processi sia sui prodotti, occupandosi non solo delle tecnologie produttive, ma anche della definizione e del controllo delle proprietà degli alimenti. Il profilo formativo integra competenze tipiche dell’ingegneria chimica e gestionale, arricchite da conoscenze di ambito meccanico ed energetico, completando così la preparazione nell’ambito dell’ingegneria industriale.

Dal punto di vista applicativo, il corso prepara ad affrontare attività come la progettazione e la gestione dei processi produttivi e distributivi di alimenti e bevande confezionati , dallo studio della matrice alimentare fino al packaging finalizzato ad aumentare la shelf-life. Tra le principali applicazioni rientrano inoltre il supporto allo sviluppo di macchinari e tecnologie per la trasformazione e la conservazione degli alimenti, la gestione della qualità e della sicurezza alimentare (anche sotto il profilo microbiologico), nonché la progettazione di processi sostenibili, con attenzione al ciclo di vita del prodotto e alla riduzione dei consumi energetici lungo la filiera.

Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Food Engineering è richiesto il possesso di una laurea di primo livello appartenente alla classe L-9 (Ingegneria Industriale).

In alternativa, è possibile accedere con una laurea di durata almeno triennale, conseguita con l’acquisizione di almeno 180 CFU, di cui almeno 30 nelle scienze di base e 20 in ambiti dell’ingegneria industriale, come dettagliato nel paragrafo 6.2 del Regolamento didattico .

L’ammissione è subordinata alla valutazione da parte di una Commissione, che verifica il possesso dei requisiti curriculari e l’adeguatezza della preparazione dei candidati.

Per i candidati in possesso di un titolo conseguito all’estero, l’ammissione alla Laurea Magistrale richiede un titolo di primo livello valido e riconosciuto nel Paese di conseguimento, una preparazione accademica adeguata e coerente con il corso prescelto, nonché il rispetto dei requisiti linguistici previsti.

L’ammissione è subordinata alla valutazione della carriera da parte della Commissione, che verifica i requisiti curriculari, la qualità del percorso di studi e la completezza della documentazione richiesta.

Ai fini di una valutazione completa, risultano particolarmente rilevanti i programmi degli insegnamenti sostenuti dagli studenti.

Il corso mira a fornire ai laureati magistrali conoscenze in merito a:

  • Le caratteristiche chimico-fisiche e nutrizionali di alimenti e bevande, nonché dei loro componenti
  • Le principali tecnologie di produzione e operazioni unitarie utilizzate nella produzione di alimenti e bevande
  • I principali approcci alla pianificazione della produzione e della filiera alimentare
  • Gli attori economici, le trasformazioni e i trend nella filiera alimentare
  • Il contesto e gli effetti sociali, economici e ambientali dei metodi di produzione, delle politiche aziendali e normative.

Manifesto degli studi
Regolamento didattico 

Grazie a una formazione solida e trasversale, l’ingegnere alimentare può trovare impiego principalmente nell’industria alimentare, nei settori della produzione, del confezionamento, della distribuzione e della commercializzazione di cibi e bevande.

In questi ambiti è in grado di svolgere diverse funzioni, che spaziano dallo sviluppo di prodotto e di processo alla progettazione delle apparecchiature, fino all’analisi e al controllo della qualità alimentare.

Il laureato in Ingegneria Alimentare può inoltre ricoprire ruoli in ambito logistico, nella gestione delle operations e degli acquisti.

Nella moderna industria alimentare, il laureato in Food Engineering è anche in grado di integrare competenze tecniche e gestionali con una comprensione approfondita delle principali tendenze del settore e delle loro ricadute su ambiente e società.

Coordinatrice: federica.ciccullo@polimi.it
Vice-coordinatore: andrea.fiorati@polimi.it

 

 

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