Il corso in breve
Il corso di Space Engineering - Ingegneria Spaziale
La Laurea Magistrale in Space Engineering forma ingegneri capaci di progettare, sviluppare e gestire sistemi e missioni spaziali in uno dei settori tecnologicamente più avanzati e strategici a livello globale. Dalla definizione dell’architettura di un satellite fino alla sua operatività in orbita, dall’analisi delle traiettorie interplanetarie allo sviluppo di sistemi propulsivi innovativi, l’ingegnere spaziale è protagonista dell’evoluzione delle tecnologie per l’esplorazione e l’utilizzo dello spazio.
Il settore spaziale sta vivendo una fase di trasformazione: nuove costellazioni satellitari, missioni scientifiche sempre più ambiziose, applicazioni per telecomunicazioni, navigazione, monitoraggio ambientale e sicurezza stanno ridefinendo il ruolo dello spazio nella società contemporanea. In questo scenario dinamico e internazionale, la figura dell’ingegnere spaziale è centrale per integrare competenze scientifiche, tecnologiche e sistemistiche in soluzioni affidabili, sicure e innovative.
Il corso fornisce una preparazione avanzata e multidisciplinare, permettendo agli studenti di acquisire una visione completa dei sistemi spaziali complessi e di sviluppare la capacità di affrontare sfide ingegneristiche ad alto contenuto tecnologico, in un contesto globale e fortemente innovativo.
Il titolo di Laurea è il prerequisito per poter accedere alla Laurea Magistrale.
Per l’ammissione al Corso di Laurea Magistrale in Space Engineering è richiesta una solida preparazione nelle discipline matematiche, fisiche e ingegneristiche di base, coerente con il progetto formativo del corso. Il percorso di riferimento è una Laurea di primo livello in Ingegneria Aerospaziale o in ambiti affini, che garantisca competenze adeguate nei settori della meccanica, della dinamica dei sistemi, della scienza dei materiali e dei fondamenti dei sistemi energetici e propulsivi.
L’ammissione è subordinata a una valutazione della carriera accademica volta a verificare l’adeguatezza della preparazione personale dello studente. La Commissione di Valutazione, nominata dal Consiglio di Corso di Studio, analizza il curriculum, la media degli esami e il voto di laurea, tenendo conto della coerenza del percorso svolto con gli obiettivi formativi del corso magistrale.
In presenza di percorsi non perfettamente allineati a quello di riferimento, la Commissione può valutare complessivamente la preparazione acquisita, anche considerando eventuali elementi di eccellenza adeguatamente documentati.
Per quanto riguarda il prerequisito della conoscenza della lingua inglese si rimanda alle procedure di immatricolazione dell’Ateneo.
Per maggiori dettagli si rimanda al Regolamento didattico, Par. 6.
Il possesso di un titolo di Laurea conseguito all’estero, equivalente a una Laurea di primo livello, costituisce prerequisito per l’accesso alla Laurea Magistrale.
L’ammissione è subordinata alla verifica della comparabilità del titolo e alla valutazione della coerenza del percorso formativo con gli obiettivi del corso in Space Engineering. È richiesta una preparazione adeguata nelle discipline matematiche e fisiche e nei principali ambiti dell’ingegneria aerospaziale o meccanica.
La Commissione di Valutazione esamina il curriculum degli studi, i risultati conseguiti e ogni ulteriore elemento utile a dimostrare la solidità della preparazione personale del candidato.
La conoscenza della lingua inglese è requisito fondamentale, in quanto il corso è erogato prevalentemente in lingua inglese. Per le modalità di verifica si rimanda alle procedure di ammissione previste dall’Ateneo.
Per maggiori dettagli si rimanda al Regolamento didattico del Corso di Studi, Par. 6.
Il Corso di Laurea Magistrale in Space Engineering offre un percorso biennale prevalentemente in lingua inglese, progettato per formare specialisti nella progettazione e gestione di sistemi spaziali complessi.
Nel primo anno gli studenti consolidano le basi avanzate dell’ingegneria spaziale attraverso insegnamenti che coprono la dinamica del volo orbitale, la progettazione dei sistemi spaziali, la propulsione, le strutture e i carichi in ambiente spaziale, nonché i sistemi di bordo. L’obiettivo è fornire strumenti analitici e progettuali per comprendere il comportamento dei veicoli spaziali e dei loro sottosistemi nelle diverse fasi di missione. Particolare attenzione è dedicata alla visione sistemistica: ogni satellite o veicolo spaziale è infatti il risultato dell’integrazione di sottosistemi interdipendenti, che devono operare in modo coordinato in condizioni estreme. Al primo anno è anche proposta allo studente la scelta di due insegnamenti di attività formative di tipo integrativo (cioè legate a discipline affini all'ingegneria spaziale).
Nel secondo anno il percorso si arricchisce con insegnamenti a scelta che consentono di personalizzare il piano di studi in funzione dei propri interessi professionali e scientifici. Gli studenti possono approfondire, ad esempio: progettazione e integrazione di piattaforme satellitari; sistemi di controllo di assetto e dinamica orbitale avanzata; propulsione chimica ed elettrica; strutture leggere e materiali avanzati per applicazioni spaziali; mission analysis e operazioni spaziali; sistemi di comunicazione e navigazione satellitare.
Il percorso si conclude con la Tesi di Laurea Magistrale, un’esperienza progettuale o di ricerca di elevato contenuto tecnico-scientifico, spesso svolta in collaborazione con aziende del settore aerospaziale, centri di ricerca o istituzioni internazionali. La tesi rappresenta un momento di sintesi delle competenze acquisite e di confronto diretto con problematiche reali del settore.
Il laureato magistrale in Space Engineering è un professionista in grado di operare con autonomia e responsabilità tecnica in contesti ad alta complessità tecnologica. Le competenze acquisite consentono infatti di progettare e sviluppare sistemi e sottosistemi spaziali; contribuire alla definizione e all’analisi di missioni satellitari e interplanetarie; integrare e verificare sistemi propulsivi, strutturali, energetici e di controllo; utilizzare strumenti avanzati di modellazione, simulazione e analisi delle prestazioni. Particolare attenzione è inoltre dedicata allo sviluppo della capacità di operare efficacemente in team multidisciplinari e in contesti internazionali ad alto contenuto di innovazione.
La preparazione del laureato magistrale in Ingegneria Spaziale consente l’inserimento in posizioni di responsabilità in ambiti quali industrie aerospaziali impegnate nella progettazione e produzione di satelliti, lanciatori e infrastrutture spaziali; aziende operanti nei servizi satellitari, nelle telecomunicazioni e nell’osservazione della Terra; centri di ricerca e sviluppo pubblici e privati; agenzie spaziali nazionali e internazionali. Il laureato magistrale può inoltre esercitare la libera professione, previo superamento dell’Esame di Stato e iscrizione alla Sezione A dell’Albo Professionale dell’Ordine degli Ingegneri.
È possibile proseguire il percorso con il Dottorato di Ricerca in ambito aerospaziale o in settori affini.
Coordinatore/Presidente del Corso di Studi: Prof. Pierluigi Di Lizia (pierluigi.dilizia@polimi.it)
Segretario del Corso di Studi: Prof. Filippo Maggi (filippo.maggi@polimi.it)
Referente piani di studio: Prof. Paolo Lunghi (paolo.lunghi@polimi.it)
Referenti ammissioni: Prof. Giulio Gori (giulio.gori@polimi.it), Prof. Mauro Massari (mauro.massari@polimi.it)
Referente Passaggi e Trasferimenti: Prof. Stefano Cacciola (stefano.cacciola@polimi.it)
Referente Orientamento: Prof. Paolo Bettini (paolo.bettini@polimi.it)
Rappresentanti degli Studenti: rappresentantistudenti-ccsaerospaziale@polimi.it
Segreteria didattica - Ingegneria Aerospaziale: didattica-daer@polimi.it