12.06.201814:00

Margherita Maiuri vince il premio “Per le donne e la scienza”

L’Oréal e UNESCO assegnano sei borse di studio a ricercatrici under 35 per progetti d’eccellenza


Si è svolta la sedicesima edizione italiana del Premio L’Oréal-UNESCO “Per le Donne e la Scienza”, durante il quale sono state attribuite sei borse di studio del valore di 20.000 euro ciascuna a altrettante ricercatrici under 35, sulla base dell’eccellenza riconosciuta ai loro progetti di ricerca. L’edizione di quest’anno ha raggiunto il record di 400 candidature.

Nato nel 1998, “For Women in Science” è stato il primo premio internazionale dedicato alle donne che operano nel settore scientifico. Oggi si inserisce nell’ambito di un vasto programma incentrato sulla promozione delle STEM (Scienze, Tecnologia e Matematica) a livello internazionale e volto a riconoscere l’operato delle ricercatrici di tutto il mondo.

Tra le sei vincitrici che si sono distinte per i loro progetti di ricerca troviamo Margherita Maiuri, che a soli 30 anni vanta già un invidiabile curriculum. Dottoressa in Ingegneria Fisica con 110 e lode presso il Politecnico di Milano, nel 2014 consegue il Dottorato in Fisica con menzione di merito, sempre al Politecnico. Nel 2015 vince la prestigiosa Marie Curie Fellowship, per proseguire presso l’Università di Princeton. Ora sta completando la Marie Curie al Dipartimento di Fisica del nostro Ateneo.

Il suo progetto, “Spettroscopia laser ultraveloce per una fotosintesi artificiale”, esplora una tematica affascinante: fino a che punto sia possibile per l’uomo imitare la Natura, una macchina così efficientemente progettata, o addirittura riuscire a fare meglio di essa. Margherita Maiuri cerca di rispondere con i suoi studi di ottica ultraveloce sui meccanismi di trasporto di energia solare. La sua ricerca prevede lo sviluppo e l’applicazione di una strumentazione laser ultraveloce per lo studio di sistemi molecolari biomimetici, ovvero simili a quelli che si trovano in piante e batteri. 

Le altre vincitrici sono Gabriella Giancane (Istituto Gaslini), Giulia Pasqual (Università degli Studi di Padova), Maria Principe (Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi), Gloria Ravegnini (Università di Bologna), Daniela Rosso (Università degli Studi di Ferrara).

"Siete il nostro orgoglio”, ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala, attraverso un videomessaggio. “Con voi creeremo le basi per la ricerca italiana del futuro e la ricerca femminile".