12.10.201817:26

CloudIA del NECSTLab vince il Rare Disease Hackathon 2018

Primi nella maratona creativa digitale per l’ideazione di soluzioni tecnologiche nel campo delle malattie rare


Il gruppo CloudIA del NecstLab del Politecnico di Milano ha vinto il premio di 5.000 euro per il miglior progetto al Rare Disease Hackathon 2018. Fanno parte del team Michele Bertoldi, Manuel Carzaniga, Chiara Coletti, Valentina Corbetta e Qi Zhou. L’evento è stato promosso da Shire Italia, società nel campo delle biotecnologie che rivolge la propria attenzione ai pazienti con malattie rare e altre patologie altamente specialistiche.

A confrontarsi nella maratona 10 team di creativi digitali, sviluppatori di software, giovani designers, programmatori grafici, ma anche pazienti ed esperti di malattie rare, che si sono riuniti a Firenze per ideare innovative soluzioni tecnologiche al servizio dei pazienti affetti da malattie rare. Mobilità dei pazienti, informazione capillare e di facile accesso, integrazione delle piattaforme software, diagnosi precoce sono alcuni dei temi su cui si sono confrontati gli hackers.

L’interfaccia conversazionale di CloudIA è in grado di semplificare la raccolta delle informazioni tipiche della patologia da parte del paziente e di trasferirle con immediatezza al caregiver e al clinico di riferimento.

Se da un lato i diari tradizionali consentono di raccogliere informazioni, spesso non sono puntuali né tempestivi. Anche la traduzione in app non ha sopperito a queste limitazioni e in parte ne ha introdotte di nuove, escludendo ad esempio i pazienti con scarsa alfabetizzazione digitale. L’assistente vocale e l’intelligenza artificiale di CloudIA, invece, potrebbero consentire di superare queste barriere.