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Verso un Ateneo più resiliente: approvato il primo Piano di Adattamento ai cambiamenti climatici

Lo scorso gennaio è stato presentato in Senato Accademico e in Consiglio di Amministrazione il primo Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PdA) del Politecnico. Si tratta di un piano specificatamente dedicato al tema della resilienza climatica, che mira a rendere l’Ateneo capace di ridurre e meglio gestire i rischi climatici, valorizzando conoscenze, competenze e innovazioni politecniche.

Data di pubblicazione

Adattarsi ai cambiamenti del clima è ormai indispensabile: significa mettere in campo azioni concrete per rendere più resistenti sia gli ambienti naturali sia quelli in cui viviamo, riducendo gli impatti su ambiente e società.

Si tratta di una sfida sempre più urgente anche per le università, che non sono soltanto luoghi di formazione e ricerca, ma ecosistemi complessi: gestiscono infrastrutture articolate, comunità numerose e patrimoni ambientali già oggi messi alla prova dall’aumento delle temperature e dall’intensificarsi degli eventi meteorologici estremi. Attraverso un approccio tecnico-scientifico e una visione innovativa, l’Università può contribuire in modo attivo a costruire risposte efficaci e replicabili. Soprattutto per un Ateneo politecnico, questa sfida si traduce anche in una responsabilità specifica: trasformare conoscenze e competenze in soluzioni concrete.  

In questo contesto nasce il Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (PdA) del Politecnico di Milano, il primo documento di Ateneo interamente dedicato al tema della resilienza climatica. Il Piano si inserisce nella strategia di sostenibilità dell’Ateneo, in coerenza con il Piano Strategico e con il Piano Strategico di Sostenibilità; inoltre, esso integra e completa le azioni del Piano di Mitigazione delle Emissioni di CO₂, contribuendo anche agli impegni assunti dai governi locali nei territori che ospitano i campus.  

Il Piano mira in particolare ad attuare strategie e soluzioni di adattamento che rafforzino la resilienza dell’Ateneo e, al tempo stesso, offrano un contributo alla società nel suo complesso. Nello specifico, il PdA vede tre obiettivi strategici:  

  • costruire una conoscenza solida e continuativa dei rischi climatici; 

  • rafforzare la resilienza della comunità accademica e degli spazi universitari; 

  • diffondere una vera cultura dell’adattamento. 

Il lavoro avviato con questo Piano restituisce una ricognizione preliminare, finalizzata a tracciare la base conoscitiva e operativa per le azioni future. Nello specifico, il Piano ha delineato il contesto climatico e normativo di riferimento, valutato in via preliminare i rischi climatici nei campus (con un focus sugli eventi di allagamento e di calore estremo/ondate di calore), definito 116 possibili azioni adattive, di cui 16 prioritarie, selezionate secondo criteri di urgenza, necessità, rapidità di attuazione e valore emblematico. 

Questo Piano segna l’inizio di un percorso verso la costruzione di un sistema di gestione e governance strutturato, capace di coinvolgere e integrare tutti i livelli (tecnico, amministrativo, della ricerca e della didattica) al fine di attuare nel migliore dei modi le azioni identificate.  

Il piano è disponibile a questo link: Piano di adattamento - polimi