I giovani per l’Unione Europea

Studente Polimi porta il suo contributo al Parlamento europeo

17 luglio 2017

Matteo De Pascale, studente Polimi al secondo anno di Laurea magistrale in Ingegneria Civile, specializzazione in Infrastrutture di trasporto, ha appena trascorso due giorni indimenticabili al Parlamento europeo di Strasburgo. Insieme ad altri studenti provenienti da tutta Europa, ha potuto incontrare gli Europarlamentari e discutere con loro di come ridefinire le politiche UE in tema di innovazione, sviluppo sostenibile e globalizzazione.

Strasburgo è stata la tappa finale dell'European Youth Debate (EYD) 2017, un evento dell’associazione European Generation che ad Aprile ha riunito per tre giorni studenti universitari appassionati di Unione Europea per discutere ed elaborare proposte concrete per l'ulteriore sviluppo dell'UE, in collaborazione con l'Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo di Milano.

Matteo, da sempre appassionato di temi europei, ha letto sui social della possibilità di candidarsi per partecipare all'EYD. Senza pensarci due volte ha inviato il suo CV e le sue motivazioni, ed è stato selezionato per partecipare all'evento.

Eravamo 75 studenti provenienti da 18 diversi Paesi europei. La mattina del primo giorno si è svolta la cerimonia di apertura durante la quale abbiamo potuto assistere a stimolanti interventi di politici, professori e giornalisti. Dal pomeriggio invece siamo stati divisi in 4 gruppi e abbiamo cominciato a lavorare, ciascun gruppo su uno specifico tema. Data la mia formazione, sono stato assegnato al gruppo 'Sustainable development'

Partendo da un’analisi dell’attuale condizione dell’Unione Europea nel contesto politico ed economico internazionale, l’obiettivo dei ragazzi era di redigere un documento con consigli strategici e proposte concrete di soluzione ai problemi più urgenti, secondo loro, in tema di sviluppo sostenibile; una sorta di roadmap europea per i prossimi decenni.

E' stata una esperienza sfidante, ma davvero stimolante e costruttiva. Gli studenti del mio gruppo avevano nazionalità e background molto differenti, la maggior parte proveniva da scienze politiche, giurisprudenza o economia. Ho potuto confrontarmi con punti di vista molto diversi dal mio e apportare, da ingegnere, un contributo positivo e di valore

Matteo non è stato apprezzato solo per l’approccio ingegneristico ai problemi! Grazie anche alle sue doti comunicative è stato votato come rappresentante del gruppo e speaker per presentare il documento all'assemblea finale dell’evento, nonché ai Parlamentari europei a Strasburgo il 4 e 5 luglio.

"I punti sui quali ho dato il maggiore contributo sono stati quelli più tecnici, relativi all’energia e ai trasporti. Per l’energia, per esempio, abbiamo suggerito di creare competizioni in stile ‘hackathon’ per trovare soluzioni innovative, in particolare riguardo allo stoccaggio dell’energia elettrica, oppure di introdurre ed utilizzare indicatori che quantifichino lo sviluppo della rete di distribuzione dell’energia elettrica nei Paesi, in modo da poter premiare quei Paesi dove l’avanzamento annuale dell’indicatore è maggiore. Per i trasporti, ci siamo focalizzati soprattutto sulla mobilità elettrica e abbiamo proposto un approccio più sinergico con le compagnie automobilistiche, per sviluppare una rete di accesso alla ricarica dell’auto elettrica più diffusa e capillare. Abbiamo insistito molto anche sul modal shift, per un trasporto delle merci più intermodale e condiviso tra i diversi mezzi disponibili".

La passione di Matteo per l’Europa è nata nel 2016 con la sua partecipazione al programma Unitech, grazie al quale ha trascorso 6 mesi studiando in Olanda e 8 lavorando in Liechtenstein, e ha partecipato a settimane di training in Irlanda, Svezia e Regno Unito. Inoltre, a Settembre si trasferirà a Salisburgo per la sua tesi di Laurea Magistrale.

A Strasburgo ho potuto parlare con gli Europarlamentari anche di quali sono le opportunità professionali presso il Parlamento e Commissione europea, per un Ingegnere Civile con un profilo come il mio. Mi piacerebbe lavorare in una grande impresa internazionale che costruisce infrastrutture, ma poter contribuire al progetto dell’Unione Europea con le mie competenze sarebbe un sogno che diventa realtà

E noi siamo sicuri che si realizzerà!