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Il Politecnico la migliore scelta possibile. Ho seguito l'istinto e il ranking

Chiara Caruso, studentessa di Management of Built Environment, vincitrice della borsa di studio Roberto Bertazzoni

Data di pubblicazione

Chiara Caruso ha 24 anni e viene da Taranto. È una dei 16 vincitori 2025 di una borsa di studio dedicata alla memoria di Roberto Bertazzoni, scomparso lo scorso anno. Donatore del Politecnico di Milano per molti anni, Bertazzoni ha contribuito a sostenere i percorsi magistrali di molti giovani meritevoli. Oggi, i suoi eredi raccolgono il testimone, portando avanti con impegno questa importante iniziativa a favore dei talenti del futuro. Un gesto che unisce memoria, valore e visione.

Caruso frequenta il corso di laurea magistrale in Management of the Built Environment al Politecnico di Milano, in doppia laurea interna con Urban Planning and Policy Design: un percorso che unisce tecnica, strategia e visione urbana. «Venendo dal Sud Italia, Milano mi affascinava e il Poli era tra le migliori scelte possibili. Ho seguito l’istinto e il ranking», racconta Chiara, che nel capoluogo lombardo ha trovato un ambiente stimolante e aperto, dove formarsi e crescere.

Sul futuro mantiene uno sguardo sincero e curioso: 

Non so ancora cosa voglio fare “da grande”. Non ho ancora una direzione precisa, ma un obiettivo a cui tengo molto è contribuire, un giorno, alla riqualificazione dell’area industriale di Taranto, la mia città. In particolare, sperando in risvolti politico-economici favorevoli, ripensare lo spazio post-Ilva in chiave sostenibile e utile per la comunità sarebbe per me un traguardo significativo.

Nel suo percorso, un ruolo importante è stato anche quello della famiglia. «I miei genitori hanno sostenuto in tutto e per tutto il mio percorso universitario e pensare ora di poter ricambiare è un grande vanto», conclude.