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La luce può aiutare a identificare il sesso dei pulcini prima della schiusa

Uno studio con il Politecnico di Milano apre nuove prospettive per il benessere animale e l’avicoltura sostenibile

Data di pubblicazione

Una tecnica non invasiva basata sulla luce potrebbe contribuire a ridurre la pratica dell’abbattimento dei pulcini maschi negli allevamenti. È il risultato di uno studio pubblicato sulla rivista Newton da un team internazionale che coinvolge il Politecnico di Milano, la Vrije Universiteit Amsterdam, HatchTech B.V. e Wageningen University.

La ricerca ha dimostrato che la luce, una volta entrata in un uovo integro, viene intrappolata dal guscio e si riflette ripetutamente al suo interno, percorrendo fino a due metri in uno spazio lungo appena quattro centimetri. Comprendere questo fenomeno ottico potrebbe consentire in futuro di analizzare il contenuto delle uova senza romperle, determinando se sono fecondate, monitorando lo sviluppo embrionale e identificando il sesso del pulcino prima della schiusa.

Questo fenomeno finora sconosciuto potrebbe consentire di studiare il contenuto dell’uovo durante lo sviluppo dell’embrione, contribuendo ad affrontare il problema etico dell’abbattimento dei pulcini maschi.

Lennard van den Tweel, ricercatore di HatchTech B.V. e coautore dello studio

La ricerca è stata condotta nell’ambito di LaserLab Europe e del programma di accesso all’infrastruttura I-PHOQS. I ricercatori del Politecnico di Milano hanno contribuito con le loro competenze nelle tecnologie ottiche e nella spettroscopia avanzata, ambiti che trovano applicazioni sempre più diffuse nell’agricoltura, nel monitoraggio ambientale e nella sostenibilità.

Oltre all’allevamento avicolo, i risultati aprono nuove prospettive per lo studio delle proprietà ottiche dei sistemi biologici e per lo sviluppo di strumenti innovativi basati sulla fotonica per l’analisi non invasiva.