Il Politecnico guida la missione ESA LUMIO verso la Luna
Il Politecnico di Milano guida la missione europea LUMIO (Lunar Meteoroid Impacts Observer), promossa dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che osserverà in modo continuativo gli impatti di meteoroidi sulla faccia nascosta della Luna.
Con il Kick-Off Meeting del 2 marzo 2026 è stata avviata la Fase C della missione, dedicata allo sviluppo dei principali sottosistemi e al design di dettaglio. Il progetto è coordinato dal Politecnico di Milano attraverso il DART Lab del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali ed è sostenuto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), con la partecipazione delle agenzie spaziali di Norvegia, Regno Unito e Svezia.
La missione prevede l’impiego di un CubeSat 12U, un satellite di circa 30 kg, che opererà in orbita halo attorno al punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Luna. Da questa posizione sarà possibile osservare in modo continuo il lato nascosto della Luna, rilevando i lampi generati dall’impatto dei meteoroidi. Il satellite sarà equipaggiato con LUMIO-Cam, uno strumento ottico in grado di operare nel visibile e nel vicino infrarosso, capace di identificare gli impatti e trasmettere a Terra i dati scientificamente rilevanti. Le osservazioni contribuiranno a migliorare i modelli di distribuzione dei meteoroidi nell’ambiente cislunare, un aspetto fondamentale per le future missioni di esplorazione lunare.
Con LUMIO il Politecnico di Milano coordina un consorzio europeo nello sviluppo di una missione nello spazio profondo; e' un riconoscimento della capacità dell’Ateneo di collaborare con partner scientifici e industriali nello sviluppo di tecnologie innovative per l’esplorazione lunare.
Francesco Topputo, Principal Investigator della missione
Il consorzio europeo della missione è guidato dal Politecnico di Milano e include Argotec, responsabile del design, integrazione e test della piattaforma satellitare; Leonardo, sviluppatore dello strumento LUMIO-Cam; IMT per il transponder e i pannelli solari; Nautilus per la flight dynamics; S&T Norway per il processamento dei dati scientifici; Lift Me Off per il sistema propulsivo; ed ECAPS per i thruster. Durante la Fase C verranno sviluppati nel dettaglio la piattaforma satellitare, il payload scientifico, il sistema di propulsione, il segmento di terra e i sistemi di navigazione, in vista della Critical Design Review prevista nel 2027.