17.07.201915:30

Seconda Conferenza Nazionale delle Green City

Presentata la Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City a cui aderiscono le prime 25 città italiane


Si è svolta il 16 luglio presso il Politecnico di Milano la seconda Conferenza Nazionale delle Green City. Le città italiane si sono incontrate per rilanciare l’azione sul clima e per difendersi dalle conseguenze della crisi climatica.

In questa cornice, è stata sottoscritta una dichiarazione in 10 punti per l’adattamento ai cambiamenti climatici da numerose città italiane. Le prime città ad avere aderito alla “Dichiarazione per l’adattamento climatico delle Green City” sono Assisi, Belluno, Bergamo, Casalecchio di Reno, Chieti, Cisterna di Latina, Cosenza, Firenze, Genova, Imola, Livorno, Mantova, Milano, Monterotondo, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pordenone, Roma, Siracusa, Sorradile, Tivoli, Torino, Venezia.

La 2a Conferenza Nazionale delle Green City è stata dedicata all’adattamento ai cambiamenti climatici delle città, con l’obiettivo di arricchire la conoscenza delle politiche e misure di adattamento ai cambiamenti climatici e sollecitare una maggiore attenzione su un tema così cruciale per il benessere e la qualità della vita dei cittadini.

L’evento è realizzato dal Green City Network, la “rete” promossa dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile per sviluppare attività e interventi per rendere le città italiane più green, in collaborazione con il Comune di Milano e il Politecnico di Milano, con il Patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano e dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali di Milano e con il supporto di Amundi, Montello SpA, Utilitalia, ING, FaterSMART e Key Energy – Ecomondo.

L’Italia è più esposta di altri Paesi agli impatti del cambiamento climatico ed è al 2° posto in Europa per le perdite economiche generate dai cambiamenti climatici con oltre 63 miliardi di euro (Commissione UE, 2018). Ci si aspetta che il riscaldamento futuro nella regione del Mediterraneo supererà i tassi globali del 25%, con il riscaldamento estivo superiore del 40% della media mondiale. Recentemente il Programma europeo Copernicus ha pubblicato i dati delle temperature del mese di giugno 2019 e le statistiche lo confermano: si è trattato del giugno più caldo in Europa da quando esistono le misurazioni con temperature di circa 2°C superiori al normale.

Nel complesso, le perdite economiche registrate in Europa nel periodo 1980-2016 provocate da fenomeni meteorologici e altri eventi estremi legati al clima hanno superato i 436 miliardi di euro. A fronte di tale impatto, a livello europeo, solo il 26% delle città ha realizzato un piano di adattamento climatico, il 17% un piano congiunto per la mitigazione e l’adattamento, mentre il 33% non ha nessun piano locale per il clima.

Per saperne di più:
Dichiarazione per l'adattamento climatico delle Green City (pdf)