24.11.202109:30

Lanciata la sonda DART della NASA-APL

I ricercatori del DAER hanno contribuito a LiciaCube, il satellite che acquisirà le immagini della missione


È stata lanciata con successo, dalla base di Vandenberg (California) a bordo di un Falcon 9 di SpaceX, la sonda DART (Double Asteroid Redirection Test) di NASA-APL che, per la prima volta, verificherà sperimentalmente la possibilità di deviare la traiettoria di un asteroide potenzialmente pericoloso per la Terra tramite un impatto controllato: DART, infatti, si schianterà contro il più piccolo dei due asteroidi del sistema binario denominato Didymos per riuscire a cambiarne l’orbita.

Fondamentale per il successo della missione è il contributo fornito dal piccolo satellite denominato LiciaCube (Light Italian Cubesat for Imaging of Asteroids), piccola sonda tutta italiana e primo veicolo Europeo di classe CubeSat a viaggiare nello spazio profondo, lontano dall’ambiente terrestre. 

Il CubeSat di 6U (10x20x30cm) verrà sganciato da DART 10 giorni prima dell'impatto con l’asteroide Dimorphos: LiciaCube, proseguendo quindi in navigazione autonoma, avrà l’importante compito di acquisire immagini di DART e Dimorphos durante l’impatto, del cratere e dei frammenti generatisi, consentendo di raccogliere dati fondamentali per lo studio del piccolo corpo celeste e per la verifica della dinamica dell’urto.    

A LiciaCube, la prima missione di spazio profondo sviluppata e gestita da un team tutto italiano sotto la guida dell’Agenzia Spaziale Italiana, hanno contribuito i ricercatori del gruppo di ricerca ASTRA della professoressa Michèle Lavagna, Andrea Capannolo e Giovanni Zanotti, del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali del Politecnico di Milano, progettando la traiettoria di rilascio e il profilo di manovra per il corretto avvicinamento al corpo celeste per una adeguata ripresa della nuvola di frammenti senza mettere a rischio di impatto lo stesso piccolo satellite. Il Politecnico di Milano fa parte, insieme all'Università di Bologna, del consorzio guidato dall'Istituto Nazionale di Astrofisica per gli aspetti scientifici della missione e si coordina - attraverso ASI - con Argotec, azienda italiana responsabile della realizzazione dell'intero satellite LiciaCube.

Foto: NASA/Johns Hopkins Applied Physics Lab