31.03.202114:36

Costruire dighe rispettando l’ambiente

La ricerca del prof. Andrea Castelletti riceve il Premio Aspen Institute Italia 2021


Uno studio sulla pianificazione strategica delle dighe nel bacino del Mekong vince la sesta edizione del Premio Aspen Institute Italia, assegnato ogni anno a una ricerca nell’ambito delle scienze naturali, teoriche o applicate, frutto della collaborazione tra scienziati o organizzazioni di ricerca dell’Italia e degli Stati Uniti. Tra gli autori dello studio anche il professor Andrea Castelletti del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano, che è stato premiato insieme a Rafael J.P. Schmitt (Standford University, Politecnico di Milano e University of California, Berkeley), Simone Bizzi (Politecnico di Milano e Università di Padova) e G.Mathias Kondolf (University of California, Berkeley e Università di Lione).

Le grandi dighe sono un elemento centrale per la produzione di energia elettrica e l’irrigazione agricola in molti paesi del mondo; allo stesso tempo, però, alterano il sistema naturale dei processi fluviali, modificando l'idrologia, ostacolando il trasporto dei sedimenti e danneggiando, a volte irreparabilmente, l’equilibrio ecologico fluviale, deltizio e delle popolazioni riparie. La ricerca dimostra che una pianificazione strategica delle dighe può ridurre notevolmente l’impatto che queste hanno sul trasporto dei sedimenti, senza compromettere la generazione di energia e la produzione di cibo. Questa scoperta è stata ottenuta accoppiando un nuovo modello matematico per la valutazione degli impatti su larga scala delle dighe con strumenti per l'analisi decisionale multiobiettivo.

Lo studio è stato condotto sul fiume Mekong, dove nei prossimi anni è previsto un forte sviluppo idroelettrico. La situazione attuale genera il 54% dell’energia idroelettrica pianificata riducendo la sabbia verso il delta del 91% rispetto ad una situazione senza dighe. Adottando un approccio strategico alla pianificazione per decidere dove costruire dighe e di che dimensione, sarebbe stato possibile produrre il 68% dell’energia pianificata riducendo il trasporto di sabbia solo del 21%. La rilevanza di questi risultati apre importanti spazi di discussione per la pianificazione delle 3.700 grandi dighe che sono in attesa di costruzione nel mondo.

Maggiori informazioni
Schmitt, R.J.P., Bizzi, S., Castelletti, A. et al.
Improved trade-offs of hydropower and sand connectivity by strategic dam planning in the Mekong.
Nat Sustain1, 96–104 (2018).
Lo studio online 

Immagine: Thomas Cristofoletti / Ruom