25.11.201911:00

100 anni dalla nascita di Vittoriano Viganò

Il Politecnico di Milano rende omaggio al grande architetto milanese, studente e docente del nostro ateneo


Tra pochi giorni ricorrerà il centenario della nascita di Vittoriano Viganò, avvenuta a Milano il 14 dicembre 1919. Una vita, quella del grande architetto milanese, profondamente legata al Politecnico di Milano.

Laureatosi nel 1944 presso la nostra Facoltà di Architettura, la sua formazione si inquadra nel contesto del Movimento Moderno italiano (in particolare lombardo) e della "ricostruzione" postbellica milanese, cogliendo sia i caratteri di "continuità" con la cultura architettonica europea sia quelli propri di "città della produzione".

L'attività si avvia da subito lungo due linee di interesse e di interazione: quella di ricerca e di didattica - operando quale assistente e libero docente - e quella sperimentale.

Nel 1979 vince il concorso a cattedra per l'insegnamento dell'Architettura degli interni. In parallelo il concorso a cattedra di Composizione Architettonica.

Dalla cattedra di Architettura degli interni e Arredamento della Facoltà di Architettura del Politecnico di Mi­ lano indaga tipologie primarie, quali residenza, museografia, teatro, distribuzione, cultura.

Come ordinario della cattedra di Composizione Architettonica volge gli studi di analisi e proposta - sia in sede di ricerca sia di didattica - sui campi reali della città.

Nel quadro dei rapporti "residenza/servizi" a Milano, approfondisce le tematiche dei quartieri Ticinese, Porta Genova, Sempione, Garibaldi. Sul tema dei "potenziali architettonici dei nodi infrastrutturali urbani" individua nuovi modelli funzionali e spaziali: Gobba, Romolo, Rogoredo, Vittoria, Bovisa, Garibaldi, Lambrate.

La critica nazionale e internazionale ha seguito con grande interesse la sua produzione, individuandone i caratteri di autenticità e il suo contributo al dibattito per l'architettura.

La sua presenza è costante nel dibattito sulla città e l'architettura con contributi portati mediante conferenze, interventi in seminari e tavole rotonde, in relazioni e saggi, interviste su quotidiani, nonché quale commissario di innumerevoli giurie di concorsi nazionali e internazionali urbanistico-architettonici. Ha sempre partecipato alle Triennali, dal dopoguerra agli anni Settanta.

Del 1986 è il famosissimo ampliamento della Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, di ispirazione dichiaratamente high-tech. Dal 1988 è stato decano della Facoltà.

Per celebrare questo anniversario, la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni e la Scuola di Design del Politecnico di Milano, con la partecipazione dell’Archivio Vittoriano Viganò Milano (AVVM), curato dalle figlie Vanessa Viganò e Viviana Viganò, propone il riallestimento nei medesimi spazi di “A come Architettura Vittoriano Viganò”, l’iconica mostra organizzata dall’allora Facoltà di Architettura e dal Dipartimento di Progettazione dell'Architettura nel maggio 1991. L’allestimento è curato da Giampiero Bosoni e Andrea Gritti.

 “VV 100. A come Architettura: una retrospettiva” si concluderà lunedì 16 dicembre 2019 nell'Aula Magna del Politecnico di Milano, dove il professor Paolo Portoghesi terrà una Lectio Magistralis dedicata all’opera del maestro milanese, di cui fu amico e collega.

Nel corso del 2020 continuerà il ciclo di eventi per rendere omaggio all’opera di un autentico maestro dell’architettura e del design del Novecento, prima studente e poi docente del nostro Ateneo.