19.03.2018  09:00

West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie

Un modello progettuale inclusivo per migliorare la qualità dei luoghi e ridefinire lo spazio pubblico

West Road Projects è uno dei progetti vincitori di Polisocial Awards 2017, dedicato alle periferie metropolitane. A capo del team, il professor Andrea di Franco, del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani.

La “strada dell’ovest” è via Novara, un’arteria storica che interseca la circonvallazione esterna di Milano e arriva sino al confine comunale in direzione ovest. In questo settore urbano si assiste a una sorta di contraddizione. Da una parte sono presenti alcuni grandi parchi, che offrono una quantità di verde assai elevata rispetto ad altre zone. Dall’altra, il quartiere è tagliato in due dall’enorme strada di scorrimento che frammenta lo spazio naturale, rende pericolosa la circolazione da parte dei ciclisti e causa un effetto barriera nel suo tratto più esterno. Si aggiunge inoltre il degrado degli spazi legato alla presenza di attività marginali come depositi di bus e auto rimosse, sfasciacarrozze, oltre a nuclei di edilizia pubblica che danno un’immagine di abbandono. A questo degrado del paesaggio corrisponde un degrado della vita sociale, con il conseguente sviluppo di comportamenti individuali di scarso senso civico, indifferenza sociale e una percezione di incostanza nella presenza istituzionale, tutti elementi che generano una situazione conflittuale e di stallo che sembra inibire ogni possibilità di cambiamento.

Nel tempo sono però anche nati diversi soggetti, come gruppi di cittadini, comitati, associazioni, cooperative sociali, che vivacizzano il panorama locale e cercano di creare i presupposti per una maggiore vivibilità e sostenibilità dei luoghi in comune. Quello che manca è purtroppo una visione strategico-progettuale di respiro più ampio, attorno a cui costruire un consenso trasversale di istituzioni, attività private e cittadini.



West Road Projects vuole analizzare questi bisogni e diventare un dispositivo di ridefinizione dello spazio pubblico e di creazione di reti per la mobilità sostenibile quale strumento di integrazione urbana di ambiti periferici. Parola d’ordine del progetto di ricerca è inclusività. Si vuole costruire una metodologia di coinvolgimento corale degli attori coinvolti nelle diverse fasi di trasformazione del territorio. Progettualmente, si intende disegnare un insieme di reti e nodi, invece delle attuali delimitazioni e confini. Non una filosofia di aggiunta ma di rammendo, improntata sull’adeguamento e la rigenerazione degli spazi aperti e di relazione, sfruttando l’esistente. Si aggiungono sperimentazioni concrete di policy packaging in tema di mobilità e riqualificazione urbana, tramite la realizzazione di interventi partecipati di qualificazione di spazi pubblici pilota.

A coordinare questo lavoro un dispositivo leggero quale il masterplan, un piano di lavoro flessibile, inclusivo e aggiornabile. Fornendo uno sguardo interpretativo e un approccio metodologico innovativi, il progetto ambisce a diventare paradigma per analoghe situazioni territoriali della città.

L’obiettivo è il miglioramento della qualità dei luoghi e l’offerta di un nuovo tipo di spazio pubblico di quartiere ai suoi abitanti. Saranno coinvolti come protagonisti del cambiamento soprattutto i soggetti più fragili, solitamente esclusi dai progetti di trasformazione del territorio, per stimolare una presa di coscienza del valore degli spazi della periferia. Per quanto riguarda i privati, sarà innovativo il metodo di coinvolgimento dei soggetti già attivi sul territorio nelle realizzazioni, tramite la partecipazione alla governance di progetto.

West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie
West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie
West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie
West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie
West Road Projects. Un nuovo approccio per riqualificare le periferie