29.02.202410:00

Nanomedicina: nuovi trattamenti per la lesione al midollo spinale

Pubblicato su Advanced Materials studio del Politecnico di Milano e Istituto Mario Negri


Ricercatori del Politecnico di Milano e dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS hanno dimostrato che un innovativo nanovettore (nanogel), da loro sviluppato, è in grado di somministrare farmaci antinfiammatori in modo mirato nelle cellule gliali coinvolte attivamente nell’evoluzione della lesione al midollo spinale, una condizione che porta a paraplegia o tetraplegia.

Si tratta di un risultato importante poiché i trattamenti oggi disponibili per rispondere a un trauma acuto del midollo spinale hanno mostrato limitate capacità di efficacia, anche in ragione della mancanza di un approccio terapeutico in grado di agire selettivamente su cellule microgliali e astrocitarie, cruciali nella risposta infiammatoria dopo un trauma di questo tipo.

I nanovettori sviluppati dal Politecnico di Milano, chiamati nanogel, sono costituiti da polimeri che possono legarsi a specifiche molecole target. In questo caso, i nanogel sono stati progettati per legarsi alle cellule gliali.

La collaborazione tra Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e il Politecnico di Milano ha dimostrato che i nanogel, caricati con un farmaco ad azione anti-infiammatoria (rolipram), sono stati in grado di convertire le cellule gliali da uno stato dannoso ad uno protettivo, contribuendo attivamente al recupero del tessuto lesionato. I nanogel hanno dimostrato di avere un effetto selettivo sulle cellule gliali, rilasciando il farmaco in modo mirato, massimizzandone l'effetto e riducendo la possibilità di effetti collaterali.

La chiave della ricerca è stata la comprensione dei gruppi funzionali in grado di indirizzare selettivamente i nanogel all’interno di specifiche popolazioni cellulari Questo consente di ottimizzare i trattamenti farmacologici riducendo gli effetti indesiderati.

spiega Filippo Rossi, docente al Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta".

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