Sconfiggere la povertà

Esempi di attività didattiche

DEVELOPMENT ECONOMICS

L'obiettivo principale del corso è quello di studiare le sfida del (sotto)sviluppo economico e sociale, utilizzando modelli di teoria economica e strumenti quantitativi. Nello specifico, l'obiettivo è quello di apprendere gli elementi di base della teoria dello sviluppo, e di sviluppare le competenze necessarie per valutare in maniera oggettiva i programmi e le soluzioni di policy utilizzate (e da utilizzare) a fronte di problemi reali di sviluppo.  

L’insegnamento è offerto nei seguenti Corsi di Laurea: 

 

 

 

Esempi di attività di ricerca

La scuola dei quartieri

Il progetto ha come obiettivo la creazione di competenze diffuse nella società, e in particolare nei quartieri periferici, sul tema dell'innovazione sociale e conseguente sostengo alla creazione di forme di impresa sociale. L'eliminazione della povertà è identificata come un obiettivo parallelo al focus principale del progetto, che è la riduzione delle disuguaglianze (SDG10). 

Responsabile scientifico: Anna Meroni 

I was a Sari

I was a Sari è un progetto di innovazione sociale che parte dal recupero e dalla ri-progettazione del Sari indiano attraverso pratiche di formazione e co-creazione in ambito sartoria e ricamo, favorendo lo sviluppo di un contesto sociale in cui la condizione femminile sia dignitosa e in cui i diritti fondamentali della persona, quale quello al lavoro, siano rispettati. L’SDG5 (Parità di genere) è considerato l'obiettivo principale del progetto, con l'eliminazione della povertà, il lavoro dignitoso e la produzione responsabile come obiettivi paralleli.

Responsabile scientifico: Federica Vacca 

Safari Njema

Il progetto SAFARI, finanziato all'interno dell'edizione 2018 del Polisocial Award, mira a sostenere un processo di innovazione e riprogettazione dell'attuale sistema di mobilità informale nei paesi subsahariani fornendo dati e informazioni che potrebbero alimentare un'organizzazione più efficiente dello stesso. Tale innovazione è necessaria per sostenere la mobilità informale e prevenire la sua possibile eradicazione, che avrebbe un alto costo sociale per le fasce più fragili della popolazione, o per le aree spazialmente marginali, con alti rischi di ulteriore marginalizzazione socio-spaziale.

Responsabile scientifico: Simone Vantini