PhD al Politecnico: più opportunità, migliori retribuzioni e nuove carriere tra imprese e innovazione
Il 97% dei dottori di ricerca del Politecnico di Milano è occupato a 1-2 anni dal conseguimento del titolo e l’ingresso nel mercato del lavoro si conferma rapido e qualificato: i PhD trovano occupazione in tempi brevi e con ruoli ad alta specializzazione, in larga parte coerenti con il percorso svolto.
Per coloro che intraprendono una carriera professionale in azienda si registrano retribuzioni nette più elevate e una maggiore stabilità contrattuale non solo rispetto ai neolaureati magistrali, ma anche rispetto ai laureati con più anni di esperienza nel mercato del lavoro.
Il panorama degli sbocchi professionali per i dottori di ricerca risulta vasto e articolato: il 45% dei PhD trova collocazione presso università ed enti di ricerca, mentre il 44% è inserito nel tessuto aziendale, contribuendo attivamente all’innovazione e allo sviluppo strategico delle imprese.
A questi si aggiunge un 7% inserito in startup, segnale di una crescente propensione all’innovazione e all’imprenditorialità.
Emergono inoltre cambiamenti significativi in alcune aree disciplinari. In Architettura, ad esempio, la quota di PhD occupati in aziende private ha raggiunto il 42%, raddoppiando rispetto a due anni fa.
Sul fronte della mobilità internazionale, il dato si mantiene stabile: il 26% dei dottori di ricerca lavora all’estero, mentre la maggioranza (74%) rimane in Italia, contribuendo allo sviluppo del sistema produttivo nazionale. Peraltro, la percentuale cresce all'83% se si considerano i PhD Ingegneri che lavorano in Azienda in Italia.
Un investimento per il Paese e per la collaborazione internazionale.
Consulta qui tutti i dati www.careerservice.polimi.it/dati-mercato per orientarti: il prossimo bando per posizioni di dottorato apre il 28 maggio 2026. Per informazioni.
Nota metodologica - L’Indagine occupazionale PhD 2026 è stata coordinata dal Career Service del Politecnico di Milano. L’indagine analizza gli esiti occupazionali dei dottori di ricerca a 1-2 anni dal conseguimento del titolo. È stata realizzata tra gennaio e febbraio 2026 attraverso una metodologia integrata CAWI (questionario online) e CATI (interviste telefoniche).