Migrazioni e scarsità idrica: lo studio del Politecnico di Milano
Uno studio del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di Milano, pubblicato su Nature Food e realizzato insieme all’Università della California a Berkeley, offre nuove evidenze sul legame tra stress ambientali e processi migratori. La ricerca analizza in modo sistematico il ruolo della scarsità idrica nelle migrazioni ambientali, con un focus sulla Somalia, uno dei Paesi più vulnerabili agli eventi idroclimatici estremi.
L’analisi, guidata dalla professoressa Maria Cristina Rulli, coordinatrice del Lab Glob3ScienCE (Global Studies on Sustainable Security in a Changing Environment), si basa su un dataset di 40.000 casi di migrazione ambientale. I risultati mostrano come la carenza d’acqua per l’agricoltura, la siccità e la conseguente insicurezza alimentare incidano direttamente sulle comunità agricole e pastorali, che rappresentano circa l’80% della popolazione somala.
Basato su osservazioni sul campo, interviste, dati operativi dei primi soccorritori e analisi spaziali multivariate, lo studio ha analizzato in modo sistematico l’interazione tra fattori idroclimatici e dinamiche migratorie. Gli eventi estremi, tra cui siccità, inondazioni e tempeste, sono stati la concausa del 98% dei 32,6 milioni di migrazioni interne registrate a livello globale nel 2022.
In Somalia, dove l’economia dipende in larga parte dall’agropastoralismo di sussistenza, l’aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi mette sotto pressione i mezzi di sostentamento delle comunità rurali, alimentando cicli di perdita del reddito, sfollamento e dipendenza dagli aiuti umanitari.
Per rafforzare la propria resilienza climatica, il Paese sta cercando di migliorare la gestione delle risorse idriche e dei pascoli. «Lo studio evidenzia come queste misure debbano essere accompagnate da soluzioni comunitarie, politiche coordinate e collaborazione internazionale per affrontare efficacemente gli impatti crescenti dei cambiamenti idroclimatici globali sulle popolazioni più vulnerabili». Professoressa Maria Cristina Rulli, docente di Climate and Hydrology, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale.
Leggi lo studio
Wolde, S.G., D’Odorico, P. & Rulli, M.C.
More than three-quarters of environmental migration in Somalia is driven by water deficiency for food and livestock production.
Nat Food 7, 100–111 (2026).