12.05.202211:00

Salvare il delta del Mekong dall'innalzamento dei mari

Uno studio del Politecnico pubblicato su Science spiega come


Il delta del Mekong in Vietnam potrebbe essere quasi completamente sommerso dall'acqua del mare entro la fine del secolo, se non verranno intraprese azioni urgenti. Un team di ricerca internazionale di cui fa parte il Politecnico di Milano, in un articolo pubblicato sulla rivista Science, ha individuato delle azioni concrete per impedire che quest’area economicamente molto importante e densamente popolata finisca sott’acqua.

La maggior parte dei 40.000 km2 del delta del Mekong si trova a 2 metri sotto il livello del mare, ed è quindi soggetto all'innalzamento degli oceani dovuto al riscaldamento globale. In aggiunta, azioni locali come il pompaggio eccessivo delle acque sotterranee, l'estrazione di sabbia per il settore delle costruzioni e il rapido sviluppo dell'energia idroelettrica, minacciano il futuro delle risaie più produttive del Sud-Est asiatico. Il gruppo di ricerca, di cui fa parte il Politecnico, sostiene che solo un'azione concertata dei sei Paesi del bacino del Mekong (Cina, Laos, Tailandia, Cambogia, Vietnam) e una migliore gestione dell'acqua e dei sedimenti all'interno del delta potrebbero evitare tali risultati.

Ci sono prove scientifiche che individuano i processi che mettono in pericolo la continua esistenza del delta del Mekong e come questi processi potrebbero essere controllati e mitigati.

Il team ha identificato sei misure che aumenterebbero significativamente la sopravvivenza del delta.

  • Le dighe potrebbero essere progettate per consentire un migliore passaggio dei sedimenti
  • Le diche potrebbero essere posizionate in modo che se ne riducano gli impatti a valle, o sostituite da parchi eolici e solari dove possibile
  • L'estrazione di sedimenti dovrebbe essere regolamentata rigorosamente e l'uso della sabbia del Mekong potrebbe essere ridotto attraverso materiali da costruzione sostenibili
  • L'agricoltura intensiva nel delta del Mekong dovrebbe essere rivalutata per la sua sostenibilità
  • Soluzioni naturali per la protezione dei litorali dovrebbero essere implementate su larga scala lungo le coste del delta

Sono tutte misure fattibili che hanno dei precedenti in altre zone del mondo.

Nonostante l'efficacia di queste misure, in particolare se attuate all'unisono, trovi d’accordo la comunità scientifica, esistono importanti ostacoli alla loro attuazione. Alcune di queste azioni entrerebbero in conflitto con gli interessi acquisiti di determinati attori locali, come l'industria dell'estrazione della sabbia e le centrali idroelettriche.

afferma il professor Andrea Castelletti, co-autore dello studio e ordinario di Gestione delle Risorse Naturali al Politecnico di Milano.

L'attuazione delle misure richiederà la partecipazione dei governi nazionali e degli attori internazionali (banche e agenzie di sviluppo), nonché di nuovi attori, ad esempio del settore privato e della società civile, come ricorda Castelletti:

Le misure richiederebbero il coordinamento tra i Paesi, che dovrebbero concordare sul fatto che il sostentamento del delta del Mekong è un importante obiettivo della politica regionale.

Per saperne di più

L'articolo su Science