05.03.201909:57

Presentato il nuovo corso di Etica per la Tecnologia

L’insegnamento dedicato alla formazione di studenti consapevoli degli impatti etici della progettazione ingegneristica


La previsione del rischio di contrarre malattie che consente efficaci terapie preventive, ma può al contempo discriminare una persona quando cerca lavoro. L’algoritmo di gestione di un servizio di taxi che in occasione di un’emergenza raddoppia il prezzo delle corse perché è stato creato per aumentarlo quando la domanda cresce. Questi sono solo alcuni dei casi in cui una tecnologia senza controllo può prendere il sopravvento sulla vita quotidiana, dalla salute ai trasporti, al lavoro, all’uso della rete.

Negli ultimi anni le conseguenze etiche e sociali dell’innovazione scientifica e tecnologica più avanzata sono al centro dell’attenzione del Politecnico di Milano. Scienziati, ingegneri, tecnologi e progettisti si trovano davanti a una sfida urgente e del tutto nuova: quella di affrontare l’innovazione in maniera consapevole, sentendosi responsabili non solo del buon funzionamento delle tecnologie, ma anche delle loro conseguenze.

In modo pioneristico nel panorama accademico italiano, l’ateneo ha così deciso di attivare il primo insegnamento universitario di Ethics for Technology rivolto a studenti dei diversi corsi di ingegneria, e finalizzato alla formazione di futuri ingegneri consapevoli degli impatti etici della progettazione ingegneristica e capaci di orientarla fin dall’inizio verso un’innovazione tecnologica responsabile. Il nuovo insegnamento, appena lanciato in questo secondo semestre, è stato inserito nel programma didattico dei corsi di laurea magistrale in ingegneria biomedica, chimica, elettrica, energetica, nucleare e fisica.

Nel corso dell’evento “Etica per la Tecnologia”, che si è svolto al Politecnico di Milano, l’argomento è stato affrontato da diversi punti di vista, insieme a tre grandi esperti sul tema: Giuseppe Testa, biologo molecolare dell’Università Statale di Milano; Mariarosa Taddeo, filosofa dell’Università di Oxford; Helga Nowotny, sociologa dell’Università di Vienna, tra i più autorevoli protagonisti del sistema europeo della ricerca.

Ethics for Technology è stato progettato da META, l’Unità di studi umanistici e sociali su scienza e tecnologia del Politecnico di Milano coordinata dal sociologo Paolo Volonté. META è un tavolo di lavoro interdisciplinare in cui docenti e ricercatori di tutti i dipartimenti dell’ateneo lavorano per promuovere una nuova attenzione per le implicazioni etiche e sociali della tecnologia: ricercatori che sviluppano tecnologie di frontiera dialogano con filosofi e scienziati sociali per riflettere criticamente sulle sfide poste con sempre maggiore urgenza alla vita presente e futura. Le iniziative di META riguardano non solo le attività didattiche, ma anche quelle di ricerca – in collaborazione con i più prestigiosi network di politecnici europei – e di disseminazione verso la società civile.