28.01.201915:20

Politecnico protagonista nella realizzazione della nuova scuola di Liscate

Interamente realizzata utilizzando il Bim, è la prima esperienza di accordo collaborativo in Italia


Continua a pieno ritmo la costruzione della nuova scuola di Liscate, in provincia di Milano, dopo la posa della prima pietra avvenuta a dicembre 2018, alla presenza del ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti.

Il Politecnico di Milano ha avuto un ruolo fondamentale nel progetto del moderno edificio che ospiterà la prima scuola media della città e un centro civico aperto a tutta la comunità. L'appalto prevede la realizzazione di due corpi integrati, uno dei quali riservato ad aule, uffici e spazi per la didattica, l'altro destinato ad accogliere auditorium, palestra e biblioteca. Sarà una scuola “verde”, con una veste architettonica originale e omogenea: luce, legno, materiali ecocompatibili, in un continuo dialogo con l’esterno. Complessivamente, la realizzazione si sviluppa su quasi 3.700 mq distribuiti su quattro livelli per una volumetria di quasi 17mila mc. Un appalto di quasi cinque milioni di euro.

La procedura che ha portato alla progettazione e all’affidamento dei lavori già rappresenta una buona pratica in materia di appalti pubblici.

Il Politecnico di Milano, tramite la collaborazione del gruppo di ricerca coordinato dal prof. Giuseppe Martino Di Giuda e l’Area Tecnica Edilizia (ATE), assiste la stazione appaltante nell'esecuzione del contratto e fino al termine dei lavori, e soprattutto la supporta nella scelta di sperimentare per la prima volta in Italia un modello di accordo collaborativo condiviso da tutte le figure professionali coinvolte nel progetto, con l’obiettivo di ottenere la massima qualità dei lavori e il rispetto di tempi. Un contratto multilaterale che si basa sul modello inglese FAC-1 - Framework Alliance Contract - per promuovere una leale e proficua collaborazione fra tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione dell'opera. Un contratto che riconosce il valore aggiunto che deriva dal coordinamento tra le parti e dalla chiarezza e completezza della disciplina contrattuale. Il modello tipo di accordo collaborativo è stato curato dal Centre of Construction Law and Management, di cui fanno parte, oltre che il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Brescia, con il prof. Angelo Ciribini, e l'Università degli Studi di Milano, con la prof.ssa Sara Valaguzza, che ne è la direttrice.

La scuola è, inoltre, fra le prime opere pubbliche ad essere progettata, già in fase preliminare, con il modello Bim, che grazie al principio della progettazione integrata, permette di far dialogare in maniera ottimale tutti i referenti delle singole discipline in modo da ottimizzare tempi e costi di produzione in cantiere. La proposta che è risultata vincitrice è quella dell’impresa ITI Impresa Generale, che oltre ad aver ottenuto il punteggio maggiore sulla qualità dell’offerta tecnica, è quella che ha garantito un minor tempo per la realizzazione dell’opera. La progettazione definitiva ed esecutiva è stata affidata al raggruppamento guidato dalla società Mythos di Aosta, in team con le società D.Vision Architecture di Brescia e Geoengineering di Torino.

Il bando di servizi di progettazione è stato sviluppato dal prof. Giuseppe Martino Di Giuda, del Dipartimento di Architettura, Ingegneria e Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, e dal suo gruppo di ricerca. Il Politecnico di Milano, nella sua qualità di consulente scientifico, ha seguito il processo di progettazione e ha verificato il modello, anche in relazione agli usi che verranno fatti dello stesso da parte della Committenza, e supporterà l'amministrazione nell'esecuzione del contratto, sino alla fine dei lavori. Tutta la documentazione condivisa e approvata durante l’esecuzione dell’opera sarà archiviata in un’unica piattaforma e costituirà un Document Management System (DMS). La documentazione raccolta sarà poi collegata al modello BIM consegnato al committente e costituirà l’as-built e l’archivio digitale e informativo per la futura gestione dell’opera.