17.12.202015:30

Le barriere dei fiumi in Europa

Studio del Politecnico pubblicato su Nature


La rivista Nature ospita oggi una ricerca che ha coinvolto l’Environmental Intelligence for Global Change Lab (EI Lab) del Politecnico di Milano, dedicata allo studio delle barriere che rallentano il flusso dell’acqua nei fiumi europei. Come afferma il prof. Andrea Castelletti, direttore del laboratorio:

“I fiumi europei sono per la maggior parte disconnessi. Questo significa che, mentre il naturale flusso dalle sorgenti verso i bacini d’acqua riceventi è preservato, il percorso di pesci, nutrienti e sedimenti viene invece intralciato da una miriade di barriere di dimensioni ridotte. La buona notizia è che, a differenza delle grandi dighe che sono perlopiù impossibili da rimuovere, le piccole barriere possono in linea di principio essere eliminate. Potenzialmente, quindi, nei prossimi decenni saremo in grado di liberare i fiumi europei”.

La ricerca è uno dei frutti del progetto AMBER (Adaptive Management of Barriers in European Rivers), finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Horizon 2020. Negli ultimi quattro anni i ricercatori hanno mappato le barriere presenti nei corsi d’acqua di tutto il continente, creando così un vero e proprio atlante delle barriere dei fiumi europei (AMBER Barrier Atlas). Anche grazie al lavoro dei cittadini comuni, che possono integrare il lavoro dei ricercatori attraverso la app Barrier Tracker, si stima che in media sia presente uno sbarramento ogni 1350 metri di corso d’acqua.

I risultati del progetto AMBER sono già stati condivisi coi decisori politici e confluiranno direttamente nella Strategia dell’Unione Europea sulla Biodiversità per il 2030, che ha tra i suoi obiettivi quello di ripristinare almeno 25mila chilometri di fiumi a scorrimento libero in tutto il continente.

Maggiori informazioni: https://doi.org/10.1038/s41586-020-3005-2