15.10.202015:00

Il progetto WorkingAge per migliorare sicurezza e salute sul lavoro

Politecnico e PerVoice insieme per controllare le condizioni emotive dei lavoratori


In una società in cui l’età occupazionale è sempre più elevata, il progetto europeo WorkingAge studia le abitudini dei lavoratori over 50 nelle loro attività quotidiane con l’obiettivo di migliorare la qualità delle condizioni di sicurezza e salute sul lavoro. Per farlo utilizza metodi di AI (Artificial Intelligence) e HCI (Human Computer Interaction) avanzati, per la misurazione dello stato emotivo, motivazionale, cognitivo e di salute del lavoratore, attraverso la raccolta di dati fisiologici - tra cui riconoscimento vocale, gestualità, tracciamento oculare, dati elettroencefalografici, frequenza cardiaca e conduttanza cutanea – e delle condizioni ambientali esterne tramite sensori IoT.

Il contributo del laboratorio ARCSLab del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico è stato realizzare algoritmi innovativi per l’identificazione degli aspetti emozionali espressi durante le conversazioni vocali analizzando, sia le caratteristiche acustiche, sia i contenuti del parlato. Questi algoritmi andranno ad implementare le funzionalità del software di trascrizione automatica del parlato sviluppato dalla società italiana PerVoice.

Inoltre, il Politecnico di Milano è a capo del comitato etico del progetto, che si occupa di garantire che i dati raccolti siano trattati secondo le normative sulla privacy.

WorkingAge è un progetto europeo, finanziato dal programma Horizon 2020, a cui lavora un consorzio costituito da Università, Istituti di Ricerca e Aziende tecnologiche di Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Spagna.
Info:https://www.workingage.eu