13.04.202114:20

FENIX: gioielli stampati in 3D dai nostri vecchi cellulari

Un esempio virtuoso di economia circolare dal progetto H2020 di cui è partner il Politecnico di Milano


Come una fenice che rinasce dalle proprie ceneri, i rifiuti elettronici trovano nuova vita con il progetto FENIX, diventando materia prima perprodotti eco-compatibili come nuovi filamenti metallici per la stampa 3D, polveri metalliche green per la manifattura additiva e gioielli sostenibili stampati in 3D.

Un progetto europeo Horizon 2020, di cui il Politecnico di Milano è partner, che si è concluso dopo più di tre anni di lavoro, e che ha raggiunto l’obiettivo di sviluppare nuovi modelli di business e strategie industriali in un’ottica di economia circolare.

In particolare, il Laboratorio Industry 4.0 del nostro Dipartimento di Ingegneria Gestionale ha implementato una stazione automatizzata per il disassemblaggio di schede elettroniche di cellulari grazie ai cobot, robot collaborativi che sono tra le soluzioni di automazione più avanzate in termini di tecnologia robotica, perché garantiscono flessibilità operativa consentendo interazione con l’ambiente circostante e con gli operatori con cui condividono le mansioni.

Il cobot, tramite un processo semiautomatizzato, riesce a dissaldare i componenti elettronici di una scheda e a salvaguardarne le caratteristiche chimiche: sfruttando un flusso di aria calda scioglie lo stagno che lega i componenti in modo che questi possano essere staccati e gestiti separatamente dalla scheda.

Grazie alla filiera circolare istituita dal consorzio che aderisce al progetto, le schede elettroniche disassemblate dal Politecnico di Milano sono trattate dall’Università dell’Aquila, che recupera dalle schede e dalle componenti elettroniche alcuni materiali puri quali rame, stagno, oro, argento e platino. Rame e stagno vengono successivamente trasformati sia in polveri metalliche (dall’azienda MBN Nanomaterialia Spa di Treviso) che in filamenti adatti alla stampa 3D (congiuntamente dalle aziende MBN Nanomaterialia Spa, e dalle aziende I3DU e 3DHUB di Atene), ed entrambi testati dal centro di ricerca Fundació CIM di Barcellona.

I metalli preziosi vengono invece utilizzati dalle aziende I3DU e 3DHUB di Atene per la creazione di gioielli eco-compatibili. Questi gioielli realizzati e messi in vendita attraverso il consorzio possono anche essere personalizzati attraverso un servizio di scansione 3D ed assumere le forme di oggetti o visi di persone.

L’auspicio è che al termine del progetto i modelli di business pensati e testati da FENIX siano replicabili da parte di altri soggetti esterni, al fine di promuovere la creazione di nuove filiere circolari.

I riconoscimenti stanno arrivando anche a livello internazionale: due dei risultati sviluppati dal team del progetto FENIX sono stati infatti citati dall'EU Innovation radar.

Per saperne di più
Il sito del progetto FENIX
Il canale YouTube di FENIX

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 760792