03.07.201912:32

Amalia Ercoli Finzi ha ricevuto il Premio Giorgio Ambrosoli

Un riconoscimento speciale dedicato a tutti i cittadini italiani attivi nella tutela dello stato di diritto in condizioni di avversità


In occasione dei quarant’anni dall’omicidio di Giorgio Ambrosoli, la settima edizione del Premio ha celebrato alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tutti i cittadini italiani attivi nella tutela dello stato di diritto in condizioni di avversità. Tra loro è stata premiata anche Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aerospaziale considerata uno dei maggiori esperti internazionali di missioni spaziali.

La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Dopo gli interventi del Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani e di Umberto Ambrosoli, Sergio Mattarella ha ricordato la figura eroica di Giorgio Ambrosoli, sottolineando come “il contributo che proviene dalla diffusione della cultura della responsabilità” sia decisivo per assicurare il rispetto della legalità e come il Premio rappresenti perciò “un messaggio e un’occasione di riflessione”.

Il Premio Giorgio Ambrosoli 

Promosso dalla famiglia Ambrosoli e da Transparency International Italia, in collaborazione con Confcommercio – Imprese per l’Italia, il Premio si è svolto sotto il Patrocinio del Parlamento Europeo, del Comune di Milano, di Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Milano, con l’adesione di Fondazione Rete Imprese Italia e del Piccolo Teatro di Milano Teatro d’Europa.

Il suo obiettivo è l’individuazione e l’assegnazione di riconoscimenti ai “molti Giorgio Ambrosoli” della storia della Repubblica Italiana, “esempi invisibili” che si sono distinti nello svolgimento delle proprie attività professionali per integrità, responsabilità e professionalità, pur in condizioni avverse.

I premiati

Dopo diverse analisi e una ricerca mirata di ASAG (Alta Scuola in Psicologia "Agostino Gemelli") dell’Università Cattolica, quest’anno hanno ricevuto il Premio tre figure che si sono distinte nell’esercizio della propria attività lavorativa per integrità, responsabilità e professionalità:

  1. Giuseppe Pignatone, magistrato, palermitano, 70 anni.
    Si è occupato di crimine organizzato dal 1997 al 2007. È stato capo della DDA (Direzione Distrettuale Antimafia) di Reggio Calabria fino al 2012 e Procuratore della Repubblica di Roma dal 2012 al 2019, durante l’inchiesta Mafia Capitale.
  2. Amalia Ercoli Finzi, ingegnere aero-spaziale, lombarda di Gallarate, 82 anni.
    È stata la prima donna in Italia a laurearsi in Ingegneria aerospaziale (1960/1961), ricevendo anche la medaglia d’oro dell'AIDAA (Associazione Italiana di Aeronautica e Astronautica).
    Dal 2010 è Professore Onorario ed è stata direttrice del Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano. Tra le varie attività di ricerca, "la Signora delle Comete" ha partecipato all'esperimento della missione europea Rosetta. È membro del consiglio tecnico-scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana e dell'Exploration Program Advisory Committee dell'ESA (European Space Agency) per l'esplorazione di Marte, nonché del Lunar Lander Science Definition Team.
  3. Pina Mengano Amarelli, imprenditrice e manager, napoletana, 75 anni.
    Laureata con lode a Napoli nel 1967 in giurisprudenza, è Cavaliere del Lavoro. Docente universitaria di diritto, si è dedicata dal 1975 alla storica azienda Amarelli di Rossano Calabro, famosa in tutto il mondo nel settore delle liquirizie. È membro di numerose associazioni internazionali a scopo socio-culturale ed è consigliere di AIDAF (Associazione Italiana Aziende Familiari).