09.06.202209:00

QS World University Ranking: Politecnico tra le top 10% università mondiali

L’Ateneo si conferma prima università in Italia e raggiunge il 139° posto nel mondo


Continua la scalata del più importante ranking universitario del mondo: per il primo anno il Politecnico di Milano entra nel top 10% delle università di eccellenza globali, raggiungendo la 139° posizione mondiale e confermando la 1° posizione in Italia nel prestigioso Qs World University Ranking 2023.

Questi dati confermano il trend positivo della nostra università, che negli ultimi sei anni ha scalato ben 48 posizioni.

Nel dettaglio, il Politecnico raggiunge la 96° posizione mondiale nell’Academic reputation, indicatore che valuta i pareri di oltre 150.000 accademici di tutto il mondo. L’Employer reputation, che misura l’opinione di oltre 40.000 datori di lavoro sulla preparazione degli studenti usciti dall’università, vede il Politecnico in 80a posizione.

È stato possibile raggiungere questi risultati grazie ad azioni precise che abbiamo portato avanti negli ultimi sei anni. Tra queste, rientra quella di consolidare il rapporto con il territorio e con le aziende, che passa attraverso il sostegno alle start-up locali e allo sviluppo d’impresa, con la creazione di numerosi Centri di Ricerca Congiunti (JRC).

In crescita anche l’attrattività del nostro ateneo verso professori e ricercatori stranieri e studenti internazionali. Questi dati dimostrano il successo del processo di internazionalizzazione che il Politecnico è riuscito a portare avanti in questi anni, diventando così una delle “European Leading University”, capace di guidare la ricerca e l’innovazione scientifico-tecnologica, per partecipare a uno sviluppo sostenibile e inclusivo.

Il Politecnico di Milano ha realizzato forti alleanze con le più prestigiose Università tecnologiche europee, con il fine di dare vita a un nuovo spazio accademico per l'interazione tra progresso scientifico, impresa, ambiente e società.

QS University Ranking analizza quasi 2.500 tra le migliori università al mondo, tiene conto delle indicazioni di circa 40.000 datori di lavoro, valuta le opinioni di oltre 150.000 accademici. In un contesto così ampio e competitivo i risultati raggiunti e la straordinaria crescita di questi ultimi anni sono certamente positivi, tuttavia non sufficienti.

commenta il Rettore, Ferruccio Resta.

Da questo quadro emerge una riflessione importante: perché non provare a porci un obiettivo sfidante? Quello di entrare a far parte dei primi cento atenei al mondo. Un obiettivo di sistema, che non è impossibile per la settima potenza economica al mondo; complesso, ma necessario. Per farlo servono delle riforme strutturali che premino l’eccellenza e che rendano i nostri atenei attrattivi a livello globale.