15.11.202116:00

Nasce Tech4Planet

Fino a 55 milioni di euro per lo sviluppo di imprese dedicate alla sostenibilità ambientale


Nasce Tech4Planet, il secondo Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico di CDP Venture Capital Sgr, che intende favorire l’accesso al mercato e la crescita di nuove imprese concepite all’interno dei laboratori di ricerca e dedicate alla sostenibilità ambientale, in particolare nei settori energytech, circular economy, sustainable manufacturing, smart mobility e water management.

Con un investimento complessivo fino a 55 milioni di euro stanziato dal Fondo di Technology Transfer di CDP Venture Capital Sgr, il Polo Tech4Planet nasce in collaborazione con il Politecnico di Milano e coinvolge Politecnico di Torino e Politecnico di Bari. Parte dell’investimento complessivo sarà inoltre dedicato a supportare il lancio di nuovi fondi di venture capital specializzati nei settori della sostenibilità ambientale, che avranno il compito di continuare a finanziare le startup più promettenti.

Una strategia di investimento che consente da un lato di aumentare la maturità tecnologica e di business delle invenzioni prodotte dalla ricerca; dall’altro di rafforzare il sistema del venture capital specializzato nelle tecnologie di frontiera strategiche per il nostro Paese.

Sostenibilità, sviluppo del territorio e rafforzamento dei grandi centri di innovazione: aspetti prioritari nelle politiche di rilancio del Paese che questa iniziativa coglie appieno.

commenta Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Il Polo Tech4Planet coinvolgerà importanti attori industriali che operano nel settore e sarà distribuito sul territorio attraverso i laboratori dei politecnici di Milano, Torino e Bari, che contribuiranno alla ricerca di progetti ad alto impatto di mercato anche con un effetto catalizzatore per le regioni del sud Italia.

I ricercatori coinvolti beneficeranno di risorse economiche e competenze specialistiche per la realizzazione di studi di fattibilità tecnica e di business, grazie al coinvolgimento dei rispettivi incubatori: PoliHub, I3P e il nascente incubatore del Politecnico di Bari.

Il Politecnico di Milano, tra i primi atenei in Italia a dotarsi di un incubatore d'impresa, si unisce oggi al Politecnico di Torino e a quello di Bari in un progetto di portata nazionale che dimostra, a tutti gli effetti, la centralità del sistema accademico nello sviluppo imprenditoriale.

La fase di accelerazione imprenditoriale per il trasferimento delle invenzioni sul mercato sarà poi svolta presso il Distretto di Innovazione del Gasometri del Politecnico di Milano, in collaborazione con PoliHub e partner internazionali specializzati, e sarà aperta anche ai progetti di ricerca già costituiti in impresa dell’intera rete delle università e dei centri di ricerca italiani.

La Fondazione Politecnico di Milano è tra i co-investitori del Polo Tech4Planet, e sono in fase di finalizzazione importanti accordi con primarie aziende di settore ed enti istituzionali, che andranno ad incrementare l’investimento di 55 milioni di euro in fase di stanziamento da parte di CDP Venture Capital, con un potenziale effetto leva stimato complessivo di oltre 130 milioni di euro in 4 anni per la creazione e lo sviluppo di più di 60 nuove aziende.

All’interno di questa rete, il Distretto di Innovazione dei Gasometri rappresenta un nodo strategico: punto di incontro tra ricerca universitaria, aziende e venture capital in una chiave di confronto europeo. Una risorsa che dà vita al nuovo Polo Tech4Planet grazie alla partnership con CDP Venture Capital. La dimostrazione concreta di una sinergia che sa valorizzare l’esistente all’interno di un piano di rilancio più ampio che guarda al futuro delle nuove generazioni di imprenditori in un'ottica di sistema-paese.

La sostenibilità ambientale è tra le sfide più pressanti del nostro secolo ed è l’ambito chiave su cui verte l’impegno del Green Deal europeo di arrivare ad una progressiva e completa decarbonizzazione del sistema entro il 2050. Il venture capital nel mondo si sta decisamente orientando verso gli investimenti in questo settore. In Italia, gli investimenti VC nel settore rappresentano soltanto lo 0,8% di quelli europei, anche a causa della carenza di fondi specializzati. Ciononostante, l’Italia esprime un grande potenziale in termini di pubblicazioni in ambito “Energie rinnovabili, sostenibilità e ambiente”, in cui è il quinto Paese al mondo e terzo in Europa.