12.10.202114:45

LAMPO migliora la capacità di previsione dei temporali

Il sistema testato nell’area del bacino del fiume Seveso


Si sono concluse le attività del progetto LAMPO (Lombardy-based Advanced Meteorological Predictions and Observations), nato per sperimentare, nel vero e proprio laboratorio a cielo aperto costituito dal bacino del fiume Seveso, un sistema in grado di mitigare il rischio di esondazioni e dissesti idrogeologici.

In un territorio a cavallo tra le provincie di Milano, Como e Lecco è stata installata una rete di nove stazioni GNSS per monitorare il contenuto di vapore acqueo in atmosfera, con l’obiettivo di migliorare la previsione a brevissimo termine dei fenomeni temporaleschi.

Il sistema di predizione LAMPO utilizza un approccio multisensore, integrando i dati della rete meteorologica in tempo reale e i ritardi dei segnali GNSS dovuti alla presenza di vapore in atmosfera.

Attualmente l’uso del GNSS per stimare il vapore acqueo su scala locale è limitato a causa dei costi elevati dei ricevitori. La novità introdotta dal progetto LAMPO è stata quella di utilizzare strumenti innovativi a basso costo, che hanno permesso di realizzare un numero elevato di stazioni di misura e creare così un flusso di dati in grado di fornire stime di vapore acqueo in maniera continua su tutto il bacino del Seveso.

Il sistema di predizione, basato su algoritmi di intelligenza artificiale in grado di imparare dai dati del passato quando si verifica un temporale, prevede correttamente la possibilità di piogge intense nell’80% dei casi sull’area del nodo idraulico milanese e con un anticipo di circa 30 minuti.

Il progetto LAMPO, finanziato da Fondazione Cariplo, ha visto capofila il laboratorio di Geomatica e Osservazione della Terra (GEOlab) del Politecnico di Milano e ha coinvolto il Servizio IdroMeteo di ARPA Lombardia, lo spin-off del Politecnico GReD, il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e la Fondazione Politecnico di Milano.