17.11.202014:52

Accordo con Baker Hughes

L’azienda leader nella transizione energetica sceglie il Politecnico di Milano per collaborare su ricerca e innovazione.


Baker Hughes, azienda di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni in oltre 120 Paesi in tutto il mondo, e il Politecnico di Milano hanno firmato un accordo quadro triennale di collaborazione scientifica che prevede l’avvio di numerosi contratti di ricerca.

Le tematiche coinvolte spaziano dall'additive manufacturing all'aerodinamica avanzata, dai digital twins al knowledge management, dalla prognostics alla data science, con la creazione di diverse posizioni di executive PhD in queste aree di ricerca di interesse dell’azienda.

La collaborazione tra Baker Hughes e il Politecnico ha visto già negli anni scorsi la nascita di progetti rilevanti, tra i quali si possono citare: lo sviluppo di sonde FRAPP (sonde ad elevata risposta in frequenza), la creazione di strumenti per la modellazione rotodinamica, o ancora progettazione aeromeccanica e verifica sperimentale di componenti per turbine a gas e vapore.

Consolidare il rapporto con le imprese significa dar vita a un circolo virtuoso capace di alimentare la ricerca, incentivare la formazione e rendere il nostro Ateneo ancora più competitivo. Baker Hughes appartiene a quel tipo di azienda che sa trarre vantaggio da questo lavoro di squadra e guardare all’innovazione come a un investimento utile per la sua crescita e per quella del sistema universitario

ha dichiarato Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano.

Con questo spirito il Politecnico di Milano ha investito oltre 5 milioni di euro nell’ultimo triennio per lo sviluppo dei laboratori. Vogliamo che questi diventino luoghi aperti di sperimentazione dove le imprese, come Baker Hughes, possano trovare competenza e nuovi stimoli per affrontare i bisogni del mercato

Negli ultimi cinque anni Baker Hughes ha investito in Italia complessivamente oltre 700 milioni di euro tra attività di Ricerca & Sviluppo e rinnovo ed espansione dei propri stabilimenti. Numeri importanti che si uniscono a programmi di ricerca congiunti – in collaborazione con amministrazioni pubbliche, università e centri di ricerca.

Le tecnologie innovative frutto di queste ricerche (in particolare per quanto riguarda l’additive manufacturing) sono oggi largamente impiegate e implementate da Baker Hughes in diversi siti produttivi dell’azienda in Italia.

Siamo lieti e orgogliosi di rafforzare con questo accordo la nostra collaborazione con il Politecnico di Milano, un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale

ha commentato Paolo Noccioni, Vicepresidente Innovazione e R&D per il business Turbomachinery & Process Solutions (TPS) di Baker Hughes.

Da sempre l’innovazione ha guidato la crescita di Baker Hughes ed è un aspetto fondamentale dei nostri processi produttivi, lo dimostra il capitale investito dall’azienda in Italia nell’area R&D, oltre 110 milioni di euro nel solo 2019. Per questo è fondamentale per la nostra azienda consolidare rapporti con partner strategici come il Politecnico di Milano, il cui supporto è indispensabile per sviluppare tecnologie che ci consentano di essere in prima linea nel processo di transizione energetica