Questo libro risponde alla diffusa richiesta di un approccio ai luoghi incentrato sull'organismo, che sia in sintonia con le esigenze psicologiche, emotive e sociali, basato su una convergenza transdisciplinare tra neuroscienze comportamentali, architettura d'interni e progettazione degli spazi. La percezione ordinaria è multisensoriale e si basa su processi mentali automatici, spontanei e spesso obbligati. Se il design gestisce i segnali multisensoriali in modo che siano coerenti, il cervello li associa automaticamente e li elabora in modo più fluido, producendo uno stato mentale unito all'estetica e al comfort. Questa attività genera un'esperienza cognitiva più piacevole, influenzando positivamente sia le nostre preferenze estetiche che le decisioni che prendiamo. La prima parte del libro tratta della percezione e della sua influenza sui processi di progettazione d'interni e architettonica. La seconda parte affronta il benessere multisensoriale e le sue implicazioni per l'interazione tra uomo e luogo. La terza parte si concentra sulle atmosfere come strumento di rigenerazione degli interni e di esperienza temporale e spaziale. La quarta parte è dedicata alla psicologia urbana e alla diversità dell'ambiente sociale