I modelli computazionali di urbanistica – città intelligenti che utilizzano una pianificazione basata sui dati e un'amministrazione algoritmica – promettono di offrire nuove efficienze e comodità urbane. Tuttavia, questi modelli limitano la nostra comprensione di ciò che possiamo sapere di una città. A City Is Not a Computer rivela come le città racchiudano una miriade di forme di intelligenza locale e indigena e di istituzioni della conoscenza, sostenendo che queste risorse sono un complemento e un correttivo fondamentale ai modelli algoritmici sempre più diffusi. Shannon Mattern inizia esaminando le implicazioni etiche e ontologiche delle tecnologie urbane e dei modelli computazionali, discutendo come questi modellino e, in molti casi, limitino profondamente il nostro rapporto con le città. Esamina i metodi e i presupposti alla base dell'urbanistica basata sui dati e dimostra come la metafora della “città come computer”, che sta alla base di gran parte delle politiche e della progettazione urbana odierna, riduca la conoscenza basata sul luogo all'elaborazione delle informazioni.