PANAMA: IMPRESE POSSIBILI

6 STUDENTI DI INGEGNERIA GESTIONALE PROMUOVONO L’IMPRENDITORIALITA’

22 febbraio 2017

Una linea di scarpe ortopediche, un’azienda agricola, un centro di pullman e taxi e un’attività di ristorazione. Sono solo alcune delle idee imprenditoriali che i partecipanti al corso Empretec, coordinato da UNCTAD, l’organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa di commercio, investimenti internazionali e sviluppo, potrebbero realizzare. Il corso è stato al centro del progetto di ricerca International Entrepreneurship for Development, che ha coinvolto sei giovani neolaureati in Ingegneria Gestionale del Politecnico di Milano (Andrea Invernizzi, Giordano Marchi, Alessandro Montrone, Federico Mentesana, Stefano Ponzini e Leonardo Spinelli) coordinati da Valentina Rotondi, Post Doc del Dipartimento di Ingegneria Gestionale, in collaborazione con UNCTAD.

Scopo del progetto è quello di aiutare l’imprenditorialità nei Paesi in Via di Sviluppo 

Andrea, Giordano, Alessandro, Federico, Stefano e Leonardo hanno analizzato, nelle loro tesi di laurea, gli aspetti teorici sottesi alla realizzazione del progetto per poi condurre la fase sperimentale direttamente a Panama, un piccolo stato dell’America centrale, durante tutto il mese di ottobre 2016. 

Abbiamo avuto l’opportunità di far parte di un progetto stimolante e prestigioso che ci ha portato a svolgere una ricerca sul campo, mettendo in pratica i nostri studi politecnici, e indagando il programma Empretec (ideato e finanziato da UNCTAD) per lo sviluppo delle capacità e competenze imprenditoriali all’interno di paesi emergenti come Panama

Il gruppo di studio ha lavorato non solo nella capitale, Panama City, ma anche in paesi rurali come Chitrè e Herrera. I ragazzi ci hanno raccontato come è stato strutturato il progetto di ricerca:

Appena arrivati a Panama City ci siamo interfacciati con i referenti locali del programma; abbiamo incontrato, intervistato e raccolto dati su gruppi diversi di persone appartenenti a varie classi sociali: imprenditori locali, studenti, giovani donne che vivevano in situazioni di marginalità e disagio ma anche criminali appartenenti a gang, i cosiddetti Pandilleros, che stavano cercando di trasformare le loro “doti” cooperative in elementi utili per creare, dal nulla, una nuova attività sul  territorio

Tutti i soggetti sono stati poi sottoposti a esperimenti economici, dei veri e propri giochi di ruolo per valutare se i corsi di formazione avessero un effetto positivo sulla creazione di nuove imprese e per capire quali fossero i tratti psicologici e attitudinali che determinano la decisione di diventare imprenditori e uscire da una situazione di disagio sociale e/o criminalità

Infine abbiamo fornito assistenza ai corsi di formazione all’imprenditorialità, raccolto i dati -della survey e degli esperimenti-, sia prima che dopo aver partecipato al corso, e li abbiamo confrontati statisticamente. Abbiamo anche tenuto dei seminari conclusivi per raccontare e condividere l’esperienza vissuta

Le persone coinvolte hanno accolto con entusiasmo il progetto, motivati anche dalla voglia e dalla curiosità di lavorare insieme e dalla possibilità di potersi esprimere e mettere in gioco.

Il team di ricerca ha lavorato alacremente ed ottenuto interessanti risultati: il corso di formazione favorisce la decisione di creare un’impresa e coloro che hanno espresso maggiormente la loro propensione ad aprire un’impresa sono le donne, le persone emarginate e coloro che non conoscevano altri individui che avessero già aperto un’attività.

"Ciò che mi ha entusiasmata maggiormente di questo progetto è la formazione professionale ed umana dei tesisti che hanno potuto contribuire attivamente alla riduzione della povertà di un Paese supportando la creazione dell’imprenditorialità e lo sviluppo sociale" precisa la coordinatrice Valentina Rotondi.

Non c’è dubbio, il lavoro che hanno svolto a Panama non è stato solo un’esperienza professionale ma soprattutto un’importante esperienza di vita che non dimenticheranno e che li ha fatti crescere sia a livello individuale che di team. 

Ci siamo confrontati con una cultura molto diversa dalla nostra, cogliendo le opportunità di crescita, imparando ad essere flessibili, rafforzando il lavoro di squadra e la capacità di aprirci agli altri

concludono i ragazzi. A dicembre, poco prima che si laureassero, sono stati invitati a Ginevra alla conferenza delle Nazioni Unite per presentare i risultati del loro lavoro. Si tratta però di risultati ancora preliminari, il progetto infatti sarà portato avanti da altri tesisti del “Center for Global Business and Institutions (GBI)”, e dai Professori Paola Garrone, Lucia Piscitello e Stefano Elia.

Tutti i panamensi protagonisti della ricerca saranno infatti monitorati a cadenza trimestrale per un anno e solo al termine di questo periodo sapremo se saranno riusciti a realizzare i loro sogni: le loro idee imprenditoriali.