IL CANTIERE DI CONSERVAZIONE: PROGETTO, MATERIALI, TECNICHE E GESTIONE - Master Universitario di I livello

1a edizione

Master Universitario di I livello

Le attività didattiche del Master avranno inizio il 28 ottobre 2011. Il corso di master universitario di primo livello ha la durata di un anno e prevede un’attività didattica per complessive 1500 ore per un totale di 60 CFU. Le 1500 ore di attività didattica sono suddivise in: Didattica frontale 235; Visite a laboratori, cantieri, aziende 175; Cantiere pilota 160; Stage (tirocinio) 300; Studio individuale 630. Il Master è articolato in 8 tra corsi e laboratori, oltre al tirocinio formativo, che prevedono lezioni ex cathedra ed attività di esercitazioni pratiche su un cantiere pilota nell'hinterland milanese. In particolare: 1) Supporti teorici al cantiere di conservazione, 3 cfu; 2) Predisposizione degli elaborati di cantiere, 3 cfu; 3) Cantieri di restauro. Dal progetto all’esecuzione, 6 cfu; 4) Diagnostica per il cantiere di conservazione, 7 cfu; 5) Materiali e tecniche per la conservazione, 7 cfu; 6) Tecniche di consolidamento, 4 cfu; 7) Gestione e controllo del cantiere, 4 cfu; 8) Laboratorio di conservazione del costruito, 12 cfu. Tirocinio, 12 cfu; Preparazione dell'elaborato finale, 2 cfu.

Altre informazioni su questo master

Numero di studenti iscrivibili

20

Progetto formativo

L’obiettivo di questo Master è quello di formare specialisti capaci di controllare e gestire il cantiere di conservazione attraverso una conoscenza di tutte le fasi che determinano il risultato finale: progetto, diagnosi, tecniche applicative, materiali, rapporti con gli enti. Una figura che coordini tutte le maestranze e gli apporti specialistici che il cantiere di restauro richiede, che sappia dare risposte progettuali ai problemi pratici/teorici valutando le alternative possibili, scegliendo consapevolmente quelle ottimali per massimizzare la conservazione dei segni e delle testimonianze storiche anche in relazione ai costi e alle risorse finanziarie disponibili. Il Master è organizzato in modo tale favorire al massimo l’esperienza pratica degli allievi grazie a daper dare l’opportunità agli studenti di effettuare la fase pratica-operativa attraverso varie esperienze: visite a cantieri di aziende e imprese specializzate in restauri; progettazione esecutiva finalizzata alla risoluzione di problemi concreti (problem solving); conoscenza diretta di materiali, prodotti e tecniche esecutive, con sperimentazione pratica. Ruolo fondamentale nell’acquisizione di una effettiva esperienza specialistica ha la possibilità di sperimentare la progettazione e i suoi strumenti operativi, gli strumenti diagnostici, i materiali e le tecniche attraverso la realizzazione di un cantiere pilota. Intorno all’esperienza del cantiere pilota ruotano tutte le attività didattiche che prevedono una parte di lezioni/applicazioni in situ. La fase pratica-operativa sarà sempre vissuta come strettamente relazionata alle scelte teoriche, metodologiche e progettuali che la precedono e la determinano.

Sbocchi professionali

La fase di cantiere è quella che caratterizza l’architettura. Com’è noto, chi progetta l’intervento raramente lo esegue. L’architetto ha quindi la necessità di controllare la fase di cantiere, da intendere come momento esecutivo condizionato dalle scelte di progetto, dalla capacità di gestione del direttore lavori e dal sapere delle maestranze che lo gestiscono. Il cantiere determina, anche negativamente, l’esito finale dell’opera oltre le previsioni di progetto. Il cantiere di conservazione è molto particolare per l’elevato grado di specializzazione richiesto. Le modalità operative sono molto diverse da quelle del cantiere ex-novo, così come la gestione dello stesso. Nel cantiere di conservazione è fondamentale il controllo della fase esecutiva, con scelte “progettuali” necessarie anche in corso d’opera. E’ quindi importante la presenza di una figura che abbia una preparazione specialistica, capace di progettare correttamente o di sapere “misurare” il progetto che è chiamato a dirigere, di dirigere la fase applicativa verificando costantemente le scelte. Per controllare la “regola d’arte” di chi eseguirà il lavoro è importante conoscere cosa significa operare a “regola d’arte”. Sbocchi occupazionali previsti dal Master sono la libera professione indirizzata alla conservazione ed al riuso dell’esistente e in particolare alla Direzione lavori del cantiere di conservazione dell’esistente, figure ad alta qualifica per Enti pubblici (Soprintendenze, Province, Regioni, Comuni) o imprese private (Imprese di restauro). La collaborazione con protagonisti e ditte leader del settore costituirà ulteriore elemento di relazione con il mondo del lavoro. L'attività di tirocinio, da svolgersi in cantieri convenzionati con il presente Master, segnalati dalle Soprintendenze, in studi professionali o in imprese specializzate in interventi di restauro che collaborano con il Master, completa la didattica, offrendo, tra l'altro, possibili sbocchi occupazionali per gli allievi.

Requisiti d'ammissione richiesti

Sono ammessi all’esame di selezione del Master universitario allievi in possesso di Laurea triennale in classe L 17 (scienze dell’architettura), di Laurea quinquennale, Specialistica o Magistrale in Architettura, Ingegneria Edile/Architettura, Ingegneria Civile o Laurea straniera equipollente. Le commissione di Master può ammettere alla selezione laureati universitari di altre provenienze, purché compatibili con il percorso didattico e dotati di curriculum vitae coerente con questo.

Direttore

MARIA CRISTINA GIAMBRUNO

Direttore Tecnico

MARCO JADICICCO SPIGNESE

Scuola

Architettura Civile

Costo

5000

Ente erogatore

DIP. DI PROGETTAZIONE DELL'ARCHITETTURA

Via Golgi, 39

20100

MILANO

Referente

Dott.ssa CLAUDIA RAIMONDI

02 23995639

02 23995638

claudia.raimondi@polimi.it

Sito web

http://www.dpa.polimi.it

Data scadenza presentazione domanda

14-11-2011

Inizio attività didattiche

27-01-2012

Fine attività didattiche

28-02-2013

Durata master

12

Bando